Martedì 27 ottobre 2026 ore 14.30 la lezione di Diritto comparato della privacy e delle transizioni digitali si svolge presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche – UniSalento. Grazie alle bibliotecarie Anna Rita Sebaste e Sara Francioso che hanno reso possibile questa importante attività didattica.
Sarà l’occasione per riflettere sulla transizione dalla carta al digitale. Ma anche per ragionare sulla biblioteca come isola di libertà dai monopoli intellettuali e dalla sorveglianza di massa.
Per me sarà anche l’occasione per tornare con la memoria a quando ero un giovane studente e il mio professore di Diritto privato comparato portava la sua classe nella sala della biblioteca della Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bari dedicata al diritto comparato. Ci insegnava a consultare i repertori di giurisprudenza. Ci insegnava un’abilità fondamentale del giurista molto legata alla libertà.
Roberto Caso, version 1.o, September 2026 [Italian version here]
Joseph Weizenbaum from MIT invented ELIZA, what today might be called the first chatbot. Released in 1966, that ran a script meant to mimic a first visit to the therapist. (MIT) – Fonte: https://www.cbc.ca/radio/quirks/eliza-chatbot-1.7459487
These short guidelines are intended for students on the modules I teach as part of university degree programmes at the University of Salento.
1. It must be assumed that Generative Artificial Intelligence (IAGen) is used on a daily basis by university students, including for the study of law.
A complete ban on its use is neither practicable nor helpful in understanding what IAGen is.
2. Students must be taught:
What GAI is;
Who develops and controls it;
What the ethical and legal implications of using this technology are;
What the benefits, risks and harms of using the technology are;
3. In the courses for which I am responsible, the teaching method is based on a case-based and problem-solving approach, within which students develop not only a thorough understanding of the subject matter, but also the skills and competences typical of a legal professional, such as formulating and resolving a legal problem, researching legal information, the ability to argue a legal thesis orally and in writing, the ability to build (and be part of) a community of knowledge.
Should a student choose – consciously and under the guidance of the lecturer – to use IAGen, they will do so after having learnt the principles set out in point 2. In consultation with the lecturer, they will explain how they have used IAGen.
Written and oral assessment of learning during the course and at the end (final examination) is designed to ensure that students are able to carry out sound legal reasoning independently – and without being replaced by a machine – as well as to develop critical thinking skills in relation to the law.
This page contains a number of links to useful sources for following the growing debate surrounding the use of IAGen for teaching and learning in higher education, with particular reference to law. We have deliberately chosen to include sources representing both an extremely critical stance, favouring a complete ban on its use, and a stance favouring the promotion of the beneficial use of this technology.
Roberto Caso, versione 1.0 (18 settembre 2026) [English version here]
Joseph Weizenbaum from MIT invented ELIZA, what today might be called the first chatbot. Released in 1966, that ran a script meant to mimic a first visit to the therapist. (MIT) – Fonte: https://www.cbc.ca/radio/quirks/eliza-chatbot-1.7459487
Queste brevi linee guida sono rivolte agli studenti degli insegnamenti di cui sono titolare nell’ambito di corsi universitari presso l’Università del Salento.
1. Occorre dare per scontato che l’Intelligenza Artificiale Generativa (IAGen) è usata quotidianamente dagli studenti dei corsi universitari, anche per l’apprendimento del diritto.
Il divieto assoluto d’uso non è né praticabile né utile alla comprensione di cos’è l’IAGen.
2. Occorre insegnare agli studenti:
Cos’è l’IAGen;
Chi la costruisce e la controlla;
Quali sono le implicazioni etiche e giuridiche dell’uso di questa tecnologia;
Quali sono benefici, rischi e danni dell’uso della tecnologia;
3. Negli insegnamenti di cui sono responsabile il metodo didattico è basato sull’approccio casistico-problematico nell’ambito del quale gli studenti sviluppano non solo un profondo sapere relativo alla materia oggetto di studio, ma anche abilità e competenze tipiche del giurista, quali la formulazione e soluzione di un problema giuridico, la ricerca delle informazioni giuridiche, la capacità di argomentare oralmente e per iscritto una tesi giuridica, la capacità di costruire (ed essere parte di) una comunità di conoscenza.
Nel caso in cui lo studente scelga – consapevolmente e sotto la guida del docente – di usare l’IAGen, lo farà dopo aver appreso le premesse elencate al punto 2. Nel confronto col docente dichiarerà quale uso ha fatto dell’IAGen.
La verifica scritta e orale dell’apprendimento durante l’insegnamento e al termine (esame finale) è finalizzata ad accertare che lo studente sia in grado di effettuare autonomamente – e senza farsi sostituire da una macchina – un ragionamento giuridico corretto nonché di maturare un pensiero critico sul diritto.
In questa pagina si trovano alcuni link a fonti utili a seguire il dibattito che sta crescendo intorno all’uso dell’IAGen per l’insegnamento e l’apprendimento in ambito universitario con particolare riferimento al diritto. Volutamente, si è scelto di raccogliere fonti che rappresentano sia un pensiero estramente critico incline al divieto assoluto dell’uso sia un pensiero incline a promuovere un uso proficuo della tecnologia.
– Giovanni Pascuzzi, Il diritto dell’era digitale, VI ed., Bologna, Il Mulino, 2025
– Roberto Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, Capitoli 4 e 5, pagg. 67-88 (disponibile in Open Access all’URL: https://zenodo.org/records/15341282)
Daniela Tafani, (2024). Omini di burro. Scuole e università al Paese dei Balocchi dell’IA generativa. Bollettino telematico di filosofia politica. https://doi.org/10.5281/zenodo.13923820
Giovanni Pascuzzi, Il diritto dell’era digitale, VI ed., Bologna, Il Mulino, 2025, Parte seconda, Capitolo 4
Riferimenti normativi:
Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) GDPR, art. 17
Direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’apertura dei dati e al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico
D.lgs. 24 gennaio 2006, n. 36, Attuazione della direttiva (UE) 2019/1024 relativa all’apertura dei dati e al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico che ha abrogato la direttiva 2003/98/CE
Letture:
Giovanni Pascuzzi, Il diritto dell’era digitale, VI ed., Bologna, Il Mulino, 2025, parte III, capitolo XV
Lezione 19 – Digitalizzazione del patrimonio culturalE: accesso chiuso vs. accesso aperto (in presenza)
App. Bologna 24 settembre 2025, in Foro italiano, 2024, I, 3123 (dipinto di Diego Velázquez raffigurante Francesco I d’Este, custodito dalla Galleria estense di Modena)
Lezione 20 – Dati di sperimentazione clinica e spazio europeo dei dati sanitari (in presenza)
L. 19 aprile 1925, n. 475, repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche
App. Bologna 24 settembre 2025, in Foro italiano, 2024, I, 3123 (dipinto di Diego Velázquez raffigurante Francesco I d’Este, custodito dalla Galleria estense di Modena)
App. Bologna 24 settembre 2025, in Foro italiano, 2024, I, 3123 (dipinto di Diego Velázquez raffigurante Francesco I d’Este, custodito dalla Galleria estense di Modena)
LEZIONE 24 – Brevetti per invenzione e proprietà intellettuale: biotecnologie e informazioni genetiche
Il percorso formativo offre una panoramica completa e approfondita su tematiche centrali del diritto e della proprietà intellettuale nell’era digitale, con un focus particolare sul diritto d’autore, i diritti della personalità e la scienza aperta. Questo percorso fornisce agli studenti, attraverso casi pratici, gli strumenti teorici per comprendere e affrontare le sfide contemporanee in questi ambiti cruciali del diritto e della cultura.
Il percorso è introdotto dall’incontro Beni culturali, diritto d’autore e digitale, on-line dal 06 marzo, che non prevede il rilascio del badge. Seguono quattro corsi, ciascuno con una prova di valutazione finale che, se superata, dà diritto a un badge:
Ti consigliamo di seguire l’ordine in cui questi sono presentati. Tuttavia, puoi fruire del singolo corso qualora volessi approfondire uno specifico argomento.
Il percorso è parte dell’offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un’iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.
Docente: Roberto Caso
Obiettivi formativi
Il percorso formativo si propone di offrire una panoramica delle principali questioni relative al diritto d’autore, ai diritti della personalità, all’Open Access, all’Open Science e all’accesso mediante il web ai beni culturali.
Destinatari
Il percorso si rivolge a tutti/e i/le dipendenti del MiC, delle altre Amministrazioni Pubbliche, i/le professionisti/e e le imprese del sistema culturale”.
Il percorso formativo offre una panoramica completa e approfondita su tematiche centrali del diritto e della proprietà intellettuale nell’era digitale, con un focus particolare sul diritto d’autore, i diritti della personalità e la scienza aperta. Questo percorso fornisce agli studenti, attraverso casi pratici, gli strumenti teorici per comprendere e affrontare le sfide contemporanee in questi ambiti cruciali del diritto e della cultura.
Il percorso è introdotto dall’incontro Beni culturali, diritto d’autore e digitale, on-line dal 06 marzo, che non prevede il rilascio del badge. Seguono quattro corsi, ciascuno con una prova di valutazione finale che, se superata, dà diritto a un badge:
Corso 4 – L’accesso ai beni culturali tra chiusura e apertura – dal 02 aprile 2025
Ti consigliamo di seguire l’ordine in cui questi sono presentati. Tuttavia, puoi fruire del singolo corso qualora volessi approfondire uno specifico argomento.
Il percorso è parte dell’offerta formativa Dicolab. Cultura al digitale, un’iniziativa del Ministero della Cultura, Digital Library, Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finanziato da Next generation EU.
Docente: Roberto Caso
Obiettivi formativi
Il percorso formativo si propone di offrire una panoramica delle principali questioni relative al diritto d’autore, ai diritti della personalità, all’Open Access, all’Open Science e all’accesso mediante il web ai beni culturali.
Destinatari
Il percorso si rivolge a tutti/e i/le dipendenti del MiC, delle altre Amministrazioni Pubbliche, i/le professionisti/e e le imprese del sistema culturale.
“Critical Intellectual Property and Monopoly” è un progetto coordinato da Roberto Caso e Fiona Macmillan finalizzato a organizzare incontri seminariali – aperti al pubblico e in particolare a studenti, dottorandi, ricercatori e docenti ‐ dedicati a discutere in chiave comparata, interdisciplinare e critica le sentenze fondamentali (leading case) italiane e straniere del passato remoto e prossimo in materia di proprietà intellettuale.
L. 19 aprile 1925, n. 475, repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale e modifica i regolamenti (CE) n, 300/2008, (UE) n, 167/2013, (UE) n, 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1139 e (UE) 2019/2144 e le direttive 2014/90/UE, (UE) 2016/797 e (UE) 2020/1828 (regolamento sull’intelligenza artificiale) (Testo rilevante ai fini del SEE)
Lezione 15 – Il danno alla persona e il diritto alla vita
L. 19 aprile 1925, n. 475, repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche
Lezione 1 – Introduzione (critica) al diritto d’autore (slide)
Letture:
R. Caso, G. Pascuzzi, Il diritto d’autore dell’era digitale (cap. 10), in G. Pascuzzi, Il diritto dell’era digitale, Bologna, Il Mulino, 2020, pp. 195-234
Art. 4, 13, 18, L. 22 aprile 1941, n. 633, Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
Art. 2, Directive 2001/29/EC of the European Parliament and of the Council of 22 May 2001 on the harmonisation of certain aspects of copyright and related rights in the information society
C. Sganga, S. Scalzini, From Abuse of Right to European Copyright Misuse: A New Doctrine for EU Copyright Law (July 31, 2016). International Review of Intellectual Property and Competition Law (IIC), 2017, vol. 48(4), pp.405-435. (link)
EUCJ, Nintendo Co. Ltd v. PCBox srl (Causa C‑355/12) (2014) (link)
Art. 6, Directive 2001/29/EC of the European Parliament and of the Council of 22 May 2001 on the harmonisation of certain aspects of copyright and related rights in the information society
Art. 17, Directive 2019/790 of the European Parliament and of the Council of 17 April 2019 on copyright and related rights in the Digital Single Market and amending Directives 96/9/EC and 2001/29/EC (link)
G. Spedicato, Principi di diritto d’autore, Il Mulino, Bologna, 2020
Giulia Dore, Plagio e diritto d’autore. Un’analisi comparata e interdisciplinare. Wolters Kluwer Italia S.r.l./CEDAM, 2021, https://doi.org/10.5281/zenodo.5961499
M.J. Madison, Beyond Creativity: Copyright as Knowledge Law (April 30, 2010). Vanderbilt Journal of Entertainment and Technology Law, Vol. 12, p. 817, 2010, University of Pittsburgh Legal Studies Research Paper No. 2010-15, Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=1599621
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries%27_copyright_lengths Original image by Balfour Smith at Duke University. Vectorized by Badseed using BlankMap-World6 as a basemap. This file is licensed under the Creative Commons Attribution 3.0 Unported license.
R. Caso, Il metodo casistico-problematico, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto civile, Milano, Ledizioni, 2021
R. Caso, Gli argomenti interpretativi, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto civile, Milano, Ledizioni, 2021
R. Caso, Come si cerca l’informazione giuridica, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto civile, Milano, Ledizioni, 2021
Università di Trento – Facoltà di Giurisprudenza – Open Access
R. Caso, Come si affronta un esame scritto, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto civile, Milano, Ledizioni, 2021
R. Caso, Diritto e tecnologia, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto civile, Milano, Ledizioni, 2021
L. 20 giugno 1978, n. 399, Ratifica ed esecuzione della convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, firmata il 9 settembre 1886, completata a Parigi il 4 maggio 1896, riveduta a Berlino il 13 novembre 1908, completata a Berna il 20 marzo 1914, riveduta a Roma il 2 giugno 1928, a Bruxelles il 26 giugno 1948, a Stoccolma il 14 luglio 1967 e a Parigi il 24 luglio 1971, con allegato. (GU n.214 del 02-08-1978 – Suppl. Ordinario), art. 10
R. Caso, Plagio, diritto d’autore e rivoluzioni tecnologiche, in R. Caso (a cura di), Plagio e creatività: un dialogo tra diritto e altri saperi. Atti dei Seminari tenuti il 21 e il 28 aprile 2010 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, Università degli Studi di Trento, Trento 2011 5
S. Satta, Il giorno del giudizio, Adelphi, 1979: “Scrivo queste pagine che nessuno leggerà, perché spero di avere tanta lucidità da distruggerle prima della mia morte, nella loggetta della casa che mi sono costruito nei lunghi anni della mia laboriosa esistenza. È un’alba di mezzo agosto, un’ora in cui l’estate ancora piena cede alla passione dell’autunno. Fra poche ore tutto sarà diverso, ma intanto io vivo questo annuncio di una stagione che è più propriamente la mia.”
Lezione 14 – La riproduzione di opere delle arti visive di pubblico dominio
Letture:
Art. 14 direttiva 2019/790 sul diritto d’autore nel mercato unico digitale
L. 19 aprile 1925, n. 475, repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche
European Data Protection Supervisor, Opinion 4/2017 on the Proposal for a Directive on certain aspects concerning contracts for the supply of digital content
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, delibera 11 maggio 2017, n. 26596
L. 19 aprile 1925, n. 475, repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche
“Il Gruppo LawTech della Facoltà di Giurisprudenza organizza una serie di seminari su temi connessi al rapporto tra diritto e tecnologia nell’ambito dei corsi di Diritto d’autore e arte, Diritto dell’era digitale e di Diritto comparato della proprietà intellettuale. Docenti e ricercatori italiani e stranieri presenteranno alcuni dei loro ultimi studi con l’obiettivo di suscitare un dibattito su alcuni degli attuali problemi riguardanti la regolazione della tecnologia”.