L’impero colpisce ancora

12.06.2026

– 12.06.2026, L’impero colpisce ancora: monopoli intellettuali e IA alla conquista dell’Open Science, nell’ambito del webinar “Ricerca open access e intelligenza artificiale. A chi appartiene il lavoro cognitivo?”, h 15.00-17.00

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Un mostro giuridico a piede libero

Napoli, 09.06.2026

https://it.wikipedia.org/wiki/Frankenstein_nella_cinematografia#/media/File:Frankenstein’s_monster_(Boris_Karloff).jpg

– 09.06.2026, “Il diritto all’immagine del bene culturale: un mostro giuridico a piede libero”, nell’ambito del convegno”, nell’ambito del convegno Dati, Pubblico Dominio e Open Access. Avanzamenti della ricerca e istanze di tutela“, Wikimedia, Accademia delle belle arti, Napoli

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Link per seguire l’evento da remoto qui

Presentazione disponibile qui

Riferimenti

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025 – CAPITOLO 23

R. Caso (2024).Il diritto all’immagine del bene culturale nell’epoca del sovranismo (retroattivo): Velásquez, il Duca d’Este e l’aceto balsamico, in Foro it., 2024, I, 3123, preprint disponibile su Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.14305763

R. Caso (2024), The Rise of Pseudo-intellectual Property and the End of Public Domain, Roma Tre Law Review – 01/2024, 149-153

R. Caso (2023), Il David, l’Uomo Vitruviano e il diritto all’immagine del bene culturale: verso un’evaporazione del pubblico dominio?, in Foro it., 2023, I, 2283

R. Caso (2023), Michelangelo’s David and cultural heritage images. The Italian pseudo-intellectual property and the end of public domain, Kluwer Copyright Blog, June 15, 2023

Resoconto del convegno «Il regime giuridico dei dati della sperimentazione clinica»

08.06.2026

08.06.2026, Resoconto del convegno «Il regime giuridico dei dati della sperimentazione clinica», svoltosi l’8 maggio 2026 presso il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università del Salento

A cura delle e degli studenti Serena Greco, Samuele Stefano (Università del Salento, Dipartimento Scienze Giuridiche, Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza); Diletta Filoni, Giovanna Noia, Martina Quarta, Andrea Schito, Alessandra Vergari (Università del Salento, Dipartimento Studi Umanistici – Comunicazione, Media e Giornalismo, Corso di laurea magistrale in Comunicazione, media digitali e giornalismo)

V. anche la pagina dedicata al convegno qui

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GARR Conference 2026

19.05.2026

– 19.05.2026, GARR Conference 2026 – “The Shape of Change: Between Digital Ethics and Shared Roots”, Pisa, online

14:00 – 15:30

Etica dell’IA, sistemi autonomi e regolazione

modera Davide Vaghetti, GARR

Roberto Caso, Università del Salento (da remoto)
Alla ricerca del diritto perduto

Walter Quattrociocchi, Sapienza Università di Roma (da remoto)
I limiti dei Large Language Models

Adriano Fabris, Università di Pisa
È utile l’etica per l’intelligenza artificiale?

Presentazione disponibile qui

Roberto Caso. Abstract: “Kate Crawford in un libro di qualche anno fa sosteneva che la c.d. Intelligenza Artificiale (IA) non è intelligente né artificiale, piuttosto è un registro del potere. Questa tesi è oggi ancora valida. Più in dettaglio, l’IA è un registro del potere dei monopoli intellettuali che fanno capo alle Big Tech. Può l’etica risolvere il problema della concentrazione del potere? La risposta è: no. In questa presentazione cercherò di argomentare le ragioni per le quali l’etica non può risolvere il problema della concentrazione di potere e di sostenere che il dibattito sul ruolo dell’etica nel campo dell’IA rischia di diventare una cortina fumogena o, come dice Daniela Tafani, uno specchietto per le allodole. Per contrastare la concentrazione del potere occorre riformare il diritto a cominciare dalla cancellazione o dalla limitazione della proprietà intellettuale che è uno delle leve del monopolio. Sul piano della soft law (codici etici, linee guida ecc.) occorre partire dalla domanda: chi e come controlla l’IA che viene utilizzata? L’esplorazione di alcune policy universitarie italiane e del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti dimostra che questa domanda fondamentale è sostanzialmente ignorata”.

Alla ricerca del diritto perduto

Roma, 15 maggio 2026

15.05.2026, Alla ricerca del diritto perduto nell’epoca dei monopoli intellettuali sorveglianti, PhD Spring School 2026 – Scuola di Dottorato 2026 — Edizione primaverile, Università di Roma – La Sapienza

Riferimenti

– Roberto Caso (2025), La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025 – Parte IV – Conclusioni

– R. Caso (2026), Monopoli farmaceutici e pseudo-proprietà intellettuale: l’esclusiva dei dati clinici nel diritto dell’Unione Europea, in corso di pubblicazione in G. Bincoletto, R. Caso, P. Guarda, I dati della sperimentazione clinica tra chiusura e apertura della conoscenza scientifica. Filosofia, politica, etica, diritto e prassi, Ledizioni, in corso di pubblicazione, preprint, versione 13.03.2026, Zenodo: https://doi.org/10.5281/zenodo.20155530

– R. Caso (2025), Contro i monopoli intellettuali dell’agricoltura di precisione: dal diritto alla riparazione al ritorno della proprietà (preprint), in Rivista Critica del Diritto Privato, 4/2025, pp. 531-553

– R. Caso (2023), Capitalismo dei monopoli intellettuali, pseudo-proprietà intellettuale e dati nel settore dell’agricoltura di precisione e dello smart farming: note a margine del right to repair, in Rivista di diritto alimentare, Anno XVII, Quaderno n. 1-2023, pp. 36-45, preprint Trento LawTech Research Paper series, n. 57, 2023

– R. Caso, Proprietà intellettuale e scienza aperta nelle politiche dell’Unione Europea su ricerca e innovazione. Quale ruolo per il settore pubblico e l’università?, Trento LawTech Research Paper, n. 60 (2024)

– R. Caso, Pandemia e vaccini: scienza aperta o proprietà intellettuale?, in Rivista critica del diritto privato, nr. 2/2021, 267-286, preperint Pandemia e vaccini. L’irrisolvibile antagonismo tra scienza aperta e proprietà intellettuale, versione 2.0, 23 maggio 2021,  Trento LawTech Research Paper series nr. 44

Il regime giuridico dei dati della sperimentazione clinica

08.05.2026

Il regime giuridico dei dati della sperimentazione clinica. Privatizzazione della conoscenza vs scienza aperta

Locandina disponibile qui

Resoconto del convegno disponibile qui

Progetto di ricerca di interesse nazionale (PRIN 2022) Clinical trial data between privatization of knowledge and Open Science (CLIPKOS)

Università del Salento, Dipartimento di Scienze Giuridiche

Con il patrocinio dell’Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta (AISA)

Complesso Ecotekne, aula R24 – 8 maggio 2026

Presentazione del convegno

I dati svolgono un ruolo cruciale per la ricerca e il progresso della conoscenza. Ciò è vero anche nell’ambito medico e farmacologico, in cui si raccolgono enormi quantità di informazioni sulla sicurezza ed efficacia dei farmaci in varie fasi di sperimentazione. Durante il convegno verranno presentati i risultati del progetto PRIN 2022 CLIPKOS, offrendo un ventaglio di prospettive critiche circa l’interazione tra l’interesse privato al controllo esclusivo dei dati e l’interesse pubblico al libero accesso. Nel panorama geopolitico delineatosi negli ultimi anni, tali prospettive suggeriscono possibili soluzioni al problema della privatizzazione della conoscenza da parte dei grandi monopoli privati.

L’introduzione del libro, in corso di pubblicazione, che raccoglie la maggior parte dei risultati del progetto di ricerca CLIPKOS è disponibile qui.

Programma del covnegno

9.30

Saluti istituzionali e presentazione del progetto

Lugi Melica Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Stefano Polidori Presidente del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza – Michele Troisi Coordinatore dell’Unità di ricerca Ius et Salus – One Health (ISOHealth)Roberto Caso coordinatore del progetto PRIN 2022 CLIPKOS

9.45

Prima sessione – Preside Roberto Caso

Proprietà intellettuale, pseudo-proprietà intellettuale e monopoli farmaceutici

Fiona Macmillan – Università Roma Tre

Sara Tommasi – Università del Salento

Cristoforo Osti – Università del Salento

Maurizio Borghi (Università di Torino)

Maria Chiara Pievatolo (Università di Pisa)

10.45Pausa caffè

11.15  

Seconda Sessione – Presiede Paolo Guarda – Università di Trento

Privacy, protezione dei dati personali tra declino del potere pubblico e ascesa del potere privato

Salvatore Orlando – Sapienza Università di Roma

Valentina Cuocci – Università di Foggia

Daniele Imbruglia – Sapienza Università di Roma

Marco Mancarella – Università del Salento – presentazione

Andrea Lisi – Studio Legale Lisi – abstract

Giorgia Bincoletto (Università di Trento)

12.15

Terza Sessione – Presiede Giovanni Poggeschi – Università di Trento

Filosofia, etica e prassi della gestione dei dati clinici: esiste ancora una speranza di aprire la conoscenza?

Fiorella Battaglia – Università del Salento – abstract

Maria Assunta Saracino – Università del Salento

Valentina Colcelli (CNR)

Daniela Tafani (Università di Pisa) – abstractpresentazione

13.30

Pausa pranzo

15.30

Dibattito con il pubblico – Presiede – Roberto Caso – Università del Salento

17.00Chiusura dei lavori

Il lato oscuro dell’Intelligenza Artificiale Generativa

15.04.2026

R. Caso, Il lato oscuro dell’Intelligenza Artificiale Generativa, nell’ambito dell’iniziativa “Ricerca e comunicazione del diritto nell’era digitale“, Università del Salento, Dipartimento di Scienze Giuridiche, CroMe Research Unit, Complesso Ecotekne, R2, aula R22, 15.04.2024, ore 15.00

Presentazione disponibile qui

Report disponibile qui

Video di sintesi dell’evento disponibile qui di seguito:

La libertà di parola protegge tutti

14.03.2026

https://www.nytimes.com/2025/06/18/us/politics/judge-william-g-young-trump.html

30 settembre 2025. “[…] Io non ho nient’altro che il mio senso del dovere. Insieme, noi, il popolo degli Stati Uniti – tu ed io – abbiamo la nostra magnifica Costituzione. Qui di seguito si può leggere come funziona [la Costituzione] in questo specifico caso”.

Un giudice federale americano, chiamato a pronunciarsi sulla libertà di parola in un caso riguardante le azioni repressive dell’amministrazione Trump, così risponde a una cartolina contenente minacce nei suoi confronti.

La cartolina e la sua risposta sono riprodotte dallo stesso giudice in cima alla decisione.

Più in dettaglio, nella decisione del 30 settembre 2025 la Corte federale del distretto del Massachusetts nella persona del giudice William G. Young, nominato dal presidente Reagan, ha stabilito che l’amministrazione Trump ha violato il principio della libertà di parola fissato nel primo emendamento alla Costituzione americana. La decisione afferma che la libertà di parola protegge tutti: cittadini americani e non. La decisione ha determinato l’illegittimità di una serie di azioni intraprese dall’amministrazione Trump contro cittadini non americani in riferimento alle proteste pro-Palestina avvenute in diverse università americane.

Riferimenti

UNITED STATES DISTRICT COURT DISTRICT OF MASSACHUSETTS, Young D.J., American Association of University Professors v. Marco Rubio, 30.09.2025

AAUP v. Rubio (District Court, MA, 2025), Free Speech Center, 06.10.2025

A. Sarat, Every American should read this judge’s stirring rebuke against Trump, The Guardian, 04.10.2025

American Association of University Professors (AAUP) v. Rubio, Columbia Global Freedom of Expression

In Landmark Ruling, Federal Court Says Trump Administration Violated First Amendment By Arresting, Attempting to Deport Foreign Citizens for Pro-Palestinian Advocacy, Knight First Amendment Institute, 30.09.2025

Trump e l’attacco a scienza e università

Capitalismo dei monopoli digitali: sentieri di gloria?

https://en.wikipedia.org/wiki/Paths_of_Glory

13.02.2025

– 13.02.2026, Capitalismo dei monopoli digitali: sentieri di gloria?, Tavola rotonda nell’ambito del 50° anniversario dell’istituzione del liceo “Socrate”, Liceo Socrate, Auditoriumo della sede centrale, Via San Tommaso d’Aquino n. 4 – 70124 – Bari, ore 17.30

Capitalismo dei monopoli digitali: sentieri di gloria?

Prof. Roberto Caso (Università del Salento, Dipartimento di scienze giuridiche)

Presentazione disponibile qui

Abstract

Gli studi del liceo classico costituiscono una straordinaria palestra per allenare il pensiero critico. Chi parla ha frequentato il liceo Socrate di Bari durante gli anni ’80 vivendo una contraddizione che solo oggi appare chiara (e lacerante): da una parte, gli studi classici arricchivano lo strumentario dello spirito critico, dall’altra parte, la società neoliberale prendeva forma e spingeva verso l’individualismo e il disimpegno politico (era la generazione dell’edonismo reaganiano e dei paninari).

Uno dei doni degli studi classici di quegli anni fu lo stimolo a guardare la storia delle guerre in chiave interdisciplinare. Per comprendere le cause della guerra occorre guardare a diversi saperi: la filosofia (intesa anche nel senso di filosofia naturale, cioè di quel che oggi chiamiamo scienza), la letteratura, l’arte, l’economia, il diritto.

Facendo tesoro dell’allenamento all’esercizio del pensiero critico e della prospettiva interdisciplinare, si può oggi tentare di esplorare le connessioni che esistono tra pensiero neoliberale, capitalismo dei monopoli digitali e guerra.

Una letteratura ormai sterminata si interroga sulle cause della crisi delle democrazie liberali. Tra queste cause, figura l’incapacità o la mancanza della volontà di contrastare la concentrazione del potere privato e la contaminazione tra potere pubblico e privato (tema che concerne il conflitto di interessi). Negli ultimi 40 anni abbiamo assistito all’emersione del capitalismo dei monopoli (proprietà) intellettuali. In tutti i settori: agricolo, finanziario, farmaceutico e, soprattutto, digitale.

Siamo tornati a una situazione simile a quella che caratterizzò gli anni precedenti alla Seconda guerra mondiale durante i quali la concentrazione di potere di mercato servì da leva per gli apparati militari-industriali degli Stati totalitari, come la Germania nazista, che si preparavano a muovere guerra.

Oggi però chi muove guerra è un conglomerato di potere pubblico e privato che può far leva su un’arma di devastante potenza: la tecnologia digitale. Si pensi, per fare l’esempio più lampante, alla sorveglianza di massa operata dalle Big Tech.

Nel nuovo quadro geopolitico, l’Europa e l’Unione Europea possono e vogliono provare a difendere la democrazia liberale? A giudicare dalla politica del diritto concernente i monopoli digitali, la risposta è tristemente NO.

Riferimenti

Albanese F.(2025). Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio, CRS, 01.08.2025

Bhuiyan J. (2025). Documents offer rare insight on Ice’s close relationship with Palantir, The Guardian, 22.09.2025

Caso R. (2025). La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, Parte IV – Conclusioni

Crawford K. (2021). Né intelligente né artificiale. Il lato oscuro dell’IA, Bologna, Il Mulino, 2021

Frenkel S., Krolik A. (2026). How ICE Already Knows Who Minneapolis Protesters Are, The New York Times, 31.01.2026

Gallino L. (2015). Come il neoliberalismo arrivò in Italia, intervista a Luciano Gallino di Dario Colombo ed Enrico Gargiulo, jacobintalia.it, 26.03.2022, ripubblica in Labour, 27.03.2022

Internazionale (2026). Ice e Palantir, come l’AI della controversa azienda tech aiuta l’agenzia a mettere in atto la sua brutale repressione, Internazionale, 28.01.2026

Newman M. (2024). Thiel’s Palantir, Israel Agree Strategic Partnership for Battle Tech, Boolmberg, 12.01.2024, Palantir

Pagano U. (2021), Il capitalismo dei monopoli intellettuali, Menabò di Etica ed Economia, 14 dicembre 2021

Pievatolo M. C. (2021), I custodi del sapere, Bollettino telematico di filosofia politica, 2021. https://doi.org/10.5281/zenodo.4897854

Russo L. (2018), Perché la cultura classica. La risposta di un non classicista, Milano, Mondadori, 2018

Tafani D. (2025). Governi privati e intelligenza artificiale. https://doi.org/10.5281/zenodo.15522002

Wu T. (2021). La maledizione dei giganti. Un manifesto per la concorrenza e la democrazia, Bologna, Il Mulino, 2021

Zuboff S. (2019). Il caitalismo della sorveglianza. Il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poveri, Roma, LUISS, 2019

I dati clinici: un bene comune?

12.02.2025

– 12.02.2026, Monopoli farmaceutici e pseudo-proprietà intellettuale: l’esclusiva dei dati clinici nel diritto dell’Unione Europea, GIORNATA DI STUDI “I DATI CLINICI: UN BENE COMUNE?“, PROGETTO PRIN 2022 CLINICAL TRIAL DATA BETWEEN PRIVATIZATION OF KNOWLEDGE AND OPEN SCIENCE (CLIPKOS)

Presentazione

Abstract in italiano

L’articolo si prefigge di ricostruire alcuni argomenti che sono stati mossi da più parti contro l’esclusiva dei dati clinici, una forma di pseudo-proprietà intellettuale riconosciuta alle imprese farmaceutiche che effettuano la sperimentazione clinica al fine di ottenere l’immissione nel commercio del farmaco.

L’esclusiva dei dati clinici ha una finalità anticoncorrenziale, ossia mira a proteggere l’impresa che ha ottenuto l’immissione nel commercio del farmaco dalla concorrenza del produttore del farmaco generico equivalente. Quest’ultimo se volesse a sua volta richiedere l’immissione in commercio del principio attivo del farmaco non potrebbe basarsi sulla sperimentazione clinica già effettuata dall’impresa che ha ottenuto per prima l’autorizzazione all’immissione in commercio, ma dovrebbe ripeterla, con tempi e costi enormi. Di fatto occorre aspettare che il termine dell’esclusiva spiri per procedere all’immissione nel commercio del farmaco generico con il principio attivo già testato.

Gli argomenti mossi contro l’esclusiva dei dati clinici servono da leva per un’analisi critica del diritto dell’Unione Europea.

Abstract in English

The article aims to illustrate some of the arguments that have been raised by various parties against the clinical trials data exclusivity, a form of pseudo-intellectual property granted to pharmaceutical companies that conduct clinical trials in order to obtain marketing authorization for a drug.

The data exclusivity has an anti-competitive purpose, i.e., it aims to protect the company that has obtained marketing authorization for the drug from competition from the manufacturer of the equivalent generic drug. If the latter wished to apply for marketing authorization for the active ingredient of the drug, it could not rely on the clinical trials already carried out by the company that first obtained marketing authorization, but would have to repeat them, at enormous cost and time. As matter of the fact, it is necessary to wait for the exclusivity period to expire before proceeding with the marketing of the generic drug with the already tested active ingredient.

The arguments against the exclusivity of clinical data serve as leverage for a critical analysis of European Union law.