Diritto civile

I diritti della personalità

Roberto Caso

Università di Trento

Facoltà di Giurisprudenza

Introduzione

Alcune domande per iniziare il dialogo

Perché ho scelto la facoltà di giurisprudenza?

Cosa mi aspetto dal corso di diritto civile?

Cosa significa persona nel diritto privato?

Cosa significa personalità nel diritto privato?

Cosa sono e come evolvono i diritti della personalità?

Esiste un conflitto tra tutela della persona e una società incentrata sull’economia di mercato?

Se esiste un conflitto, il diritto privato è in grado di dirimerlo?

Quali sono le tecniche di bilanciamento tra diversi interessi e diritti?

Quale ruolo ha l’evoluzione tecnologica nella definizione dei diritti della personalità e nelle controversie che li vedono coinvolti?

Spunti di riflessione sull’insegnamento del diritto

Letture consigliate:

R. Caso, Il diritto non abita più qui: la crisi degli studi giuridici tra dati e domande, 2016, Trento Law and Technology Research Papers; nr. 25

https://iris.unitn.it/retrieve/handle/11572/133900/59285/LTRP_25_Caso.pdf

G. Pascuzzi, Soldatini e danni collaterali: i settori scientifico-disciplinari, Roars, 18 gennaio 2014,

La riflessione civilistica

Letture consigliate:

N. Irti, Diritto civile, voce del Digesto (discipl. priv.), 1990

P. Grossi, La cultura del civilista italiano. Un profilo storico, Milano, Giuffrè Editore, 2002

I diritti della personalità – Introduzione

Letture obbligatorie:

G. Resta, Diritti della personalità: problemi e prospettive, in Dir. inf., 2007, 1043, ripubblicato in G. Resta, Dignità, persone, mercati, Giappichelli, Torino, 2014, 73-96

Il metodo casistico

Letture obbligatorie:

G. Pascuzzi, Cosa intendiamo per «metodo casistico»?, Trento Law and Technology Research Papers; nr. 29

https://iris.unitn.it/retrieve/handle/11572/160808/108274/LTRP_29_Pascuzzi.pdf

Come si legge una sentenza  – Come si reperisce il materiale giurisprudenziale

Letture obbligatorie:

G. Pascuzzi, Giuristi si diventa, III ed., Il Mulino, 2019, pp. 73-77

G. Pascuzzi, Giuristi si diventa, III ed., Il Mulino, 2019, pp. 103-115

Metodo e abilità

Gli argomenti interpretativi

Letture obbligatorie:

— La revoca della proposta

Cass.  16 maggio 2000, n. 6323

http://www.dirittoepiemonte.it/iusdicere/cass_6323-2000.htm

e disponibile sulla Comunità on Line (COL)

Letture obbligatorie:

G. Tarello, Argomenti interpretativi, in Digesto civ., vol. I, Utet, Torino, 1987, 419

Il problem solving

Testo di riferimento: G. Pascuzzi, Il problem solving nelle professioni legali, Il Mulino, Bologna, 2017

Come si cerca il materiale giuridico

Letture obbligatorie:

G. Pascuzzi, Giuristi si diventa, III ed., Il Mulino, 2019, pp. 103-115

Diritto d’autore – Il diritto di paternità

Letture obbligatorie:

Cass. Torino, udienza dicembre 1908; The Gramophone company limited  c. Ricordi ed altri

Cass. 26 gennaio 2018, n. 2039 (caso Vedova)

Il diritto all’immagine

Letture:

F. Benatti, Danno all’immagine, Digesto civ., 2011

App. Torino Udienza 3 marzo 1903; Pres. Bolognini, Est. Pratis; Maga (Avv. Ceresole) c. Cominetti (Avv.Lorio)

Cass. 2 maggio 1991, n. 4785 (Armani)

Cass. 1 settembre 2008, n. 21995 (Marini)

Il diritto alla riservatezza

A. De Cupis, Il diritto alla riservatezza esiste, in Foro it., 1954, 89

Cass. 27 maggio 1975 n. 2129 (caso Soraya)

Il diritto all’identità personale

Cass. 22 giugno 1985 n. 3769 (caso Veronesi)

Cass. 7 febbraio 1996, n. 978 (caso Re Cecconi)

V. Zeno Zencovich, Identità personale, in Digesto civ., 1991

Il diritto all’oblio

Cass. 9 aprile 1998, n. 3679

Corte Giustizia UE grande sezione; sentenza, 13 maggio 2014, n. causa C-131/12

Garante per la Protezione dei Dati Personali, Provvedimento nr. 156 del 31 marzo 2016

Trib. Milano, 28 settembre 2016

Cass., sez. un., 22 luglio 2019, 19681

A. Palmieri, R. Pardolesi, Diritto all’oblio: il futuro dietro le spalle, in Foro it., 2014, parte IV,

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Il diritto alla vita

R. Caso, Le Sezioni unite negano il danno da perdita della vita: giorni di un futuro passato, in Foro it., settembre 2015, I, 2698

https://iris.unitn.it/handle/11572/110535#.XXOp35Mza9Y

Il diritto alla salute e i brevetti biotecnologici

G. Resta, L’utilizzazione del materiale biologico umano, in G. Resta, Dignità, persone, mercati, Giappichelli, Torino, 2014, 245-280

Il bilanciamento dei diritti

Garante per la Protezione dei Dati Personali, Peer-to-peer: illecito ‘spiare’ gli utenti che scambiano file musicali e giochi (Peppermint) – 28 febbraio 2008 [1495246]

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1495246

Il diritto e la giustizia

“Cos’è che le piace del diritto?”

Tom Hanks, dal film Philadelphia

T. Ascarelli, Antigone e Porzia, 1955

https://www.academia.edu/33509817/Tullio_Ascarelli_Antigone_e_Porzia_1955_

G. Pascuzzi, Il problema delle conseguenze delle decisioni, in G. Pascuzzi, Il problem solving nelle professioni legali, Il Mulino, Bologna, 2017, 216-220

G. Pascuzzi, Dell’uso della creatività, in G. Pascuzzi, La creatività del giurista. Tecniche e strategie dell’innovazione giuridica, Zanichelli, Bologna, 2018, 225-230

https://www.esse3.unitn.it/auth/docente/DefinizioneOfferta/DettaglioAttivitaDidatticaDocente.do;jsessionid=E6C41B361A98D99FB2ACB29BE0A26DDE.esse3-unitn-prod-04?AA_OFF_ID=2018&PART_COD=S1&AD_LOG_ID=43843&DOM_PART_COD=AJ

La rivoluzione incompiuta


https://www.ledizioni.it/download/26281/



Se si domanda a una persona di buon senso «a chi appartiene la scienza?», la risposta più probabile è: «a tutti!».
Dietro il velo di una risposta istintiva e (apparentemente) superficiale si nasconde la storia dell’eterno conflitto tra apertura e chiusura della conoscenza, tra pubblicità e segretezza. Un conflitto che assume connotati peculiari nell’era digitale.
All’alba dell’era di Internet una parte della comunità scientifica ha coltivato la speranza di potenziare il discorso scientifico e l’uso pubblico della ragione creando una Rete democratica delle menti.
Questa speranza oggi appare minacciata dalla mercificazione della conoscenza e dalle forze che mirano ad accentrare il potere decisionale nelle mani di pochi. La scienza appare sempre più in crisi. L’apertura può curare la crisi in cui versa la scienza? Cosa significa scienza aperta? Le risposte contenute nel libro sono parziali e attengono al dilemma evocato nel suo titolo: diritto d’autore o proprietà intellettuale?

La libertà accademica e il diritto di messa a disposizione del pubblico in Open Access

In alcuni importanti Paesi Membri dell’Unione Europea sono state emanate, a partire dal 2013, leggi volte a conferire all’autore un diritto inalienabile e irrinunciabile di mettere a disposizione del pubblico in Open Access (OA), accesso aperto, su Internet la propria opera scientifica frutto della ricerca finanziata con fondi pubblici e precedentemente pubblicata con un editore commerciale.

L’istituzione di questo nuovo diritto d’autore – o meglio, di una nuova caratterizzazione del diritto di comunicazione e messa a disposizione del pubblico – è finalizzata a rendere praticabile una delle vie mediante le quali si raggiunge l’OA alle pubblicazioni scientifiche: la c.d. green road. Per via verde si intende quella forma di accesso aperto che si esplica nel deposito (c.d. self-archiving) presso archivi istituzionali o disciplinari ad accesso aperto di ciò che è stato in precedenza pubblicato con editori commerciali che chiedono un pagamento per la fruizione dell’opera (c.d. accesso chiuso). I Paesi che hanno normato la materia, novellando le proprie leggi sul diritto d’autore, sono: la Germania nel 2013, i Paesi Bassi nel 2015, la Francia nel 2016 e il Belgio nel 2018. Con diverse formulazioni tali normative mirano a blindare il diritto di messa disposizione del pubblico conferendogli i caratteri dell’irrinunciabilità e dell’inalienabilità. Si tratta di norme di natura imperativa: non possono essere derogate dal contratto. In particolare, vengono neutralizzate le eventuali clausole del contratto tra autore ed editore che fossero finalizzate alla cessione piena ed esclusiva del diritto messa a disposizione del pubblico. Sono altresì norme di applicazione necessaria, il tentativo dell’editore di aggirarle, mediante la scelta negoziale di una legge (nazionale) applicabile al contratto che non prevede il diritto di messa a disposizione del pubblico in accesso aperto, sarebbe vano.

Una recente proposta di legge italiana di iniziativa parlamentare si muove, dopo alcuni emendamenti, nella stessa direzione.

Il diritto di mettere a disposizione del pubblico in accesso aperto l’opera scientifica costituisce un importante presidio della libertà accademica.

Da un punto di vista storico, il diritto mira a ripristinare la libera circolazione (almeno) degli articoli scientifici che nella prima fase del diritto d’autore non veniva intaccata dal diritto di esclusiva.

L’idea è riemersa in Germania a partire dal 2005, quando si è iniziato a discutere di modificare la legge sul diritto d’autore per conferire all’autore un diritto inalienabile di rendere accessibile per finalità non commerciali il proprio articolo scientifico frutto di ricerche prevalentemente finanziate con fondi pubblici dopo sei mesi dalla prima pubblicazione.

Si tratta di un dispositivo giuridico che non garantisce la realizzazione della forma più avanzata di Open Access, cioè quella che si basa sulla concessione al pubblico di ampi diritti di riuso (c.d. Libre Open Access). L’autore che, dopo aver ceduto i diritti economici all’editore, torni nella disponibilità del solo diritto di messa a disposizione del pubblico non può concedere ampi diritti di riuso mediante una licenza Creative Commons estremamente permissiva. Non può, ad esempio, concedere al pubblico il diritto di trarre opere derivate.

In altri termini, il diritto di messa a disposizione del pubblico in OA è una soluzione compromissoria in un mondo ancora dominato dall’editoria scientifica commerciale.

Il tema perciò merita di essere trattato al fine di discutere i modelli normativi stranieri, la proposta di legge italiana e i possibili sviluppi futuri.

https://zenodo.org/record/2611105#.XJ835BNKjnU

https://iris.unitn.it/handle/11572/232939#.XKz19eszbnV

Il diritto d’autore accademico nel tempo dei numeri e delle metriche

Nella letteratura giuridica il tema del diritto d’autore sulle pubblicazioni scientifiche è stato esplorato più volte. Tuttavia, manca un approfondimento in chiave interdisciplinare della relazione tra due aspetti del diritto accademico: il diritto di paternità e i diritti economici. Di più, non è stato sufficientemente indagato l’impatto della commercializzazione della ricerca scientifica sull’academic copyright. Questo saggio si propone di iniziare a colmare, almeno in parte, le lacune ora evidenziate. In altri termini, lo scopo dello scritto è la ricostruzione di un puzzle i cui tasselli sono sparpagliati in riflessioni appartenenti a discipline scientifiche differenti. La tesi di fondo è che il diritto d’autore concernente i testi accademici subisce, nell’era attuale delle metriche e dei numeri, una distorsione che ne altera la natura e le funzioni. Tale distorsione è uno degli effetti della commercializzazione della ricerca scientifica.

Saggio in Open Access all’URL: http://hdl.handle.net/11572/210960

https://iris.unitn.it/retrieve/handle/11572/210960/205369/LTRP_36_Caso.pdf