Diritto comparato delle transizioni digitali 2025-2026

Testi di riferimento

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025 (disponibile in Open Access all’URL: https://zenodo.org/records/15341282)

Elearning

https://elearning.unisalento.it

https://elearning.unisalento.it/login/index.php

Lezione 1 – INTRODUZIONE – Il metodo casistico-problematico

Lezione 1: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, INTRODUZIONE – CAPITOLO 1

Esercizio:

CORTE DI CASSAZIONE; sezione II civile, sentenza 16 maggio 2000, n. 6323

Approfondimenti:

G. Pascuzzi, Cosa intendiamo per «metodo casistico»?, Trento Law and Technology Research Papers; nr. 29, 2016

M. Paganelli, Come si legge una sentenza

G. Pascuzzi, Come leggere una sentenza

S. Turow, Harvard – Facoltà di legge, Mondadori 2013 (ed. orig. 1977)

Visioni:

Il prigioniero (serie tv) (ideatori Patrick McGoohan e George Markstein) trailer

Gattaca – La porta dell’universo (di Andrew Niccol) trailer

Snowden (di Olivers Stone) trailer

The Paper Chase (di James Bridges) – una scena

Learn Law Better, Paper Chase vs Law Professor

Lezione 2 – Gli argomenti interpretativi

Lezione 2: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 2

Approfondimenti:

Università di Torino, Archivio di diritto e storia costituzionali, Tecniche interpretative della Corte costituzionale

M. Paganelli, Come si legge una sentenza

G. Pascuzzi, Come leggere una sentenza

Lezione 3 – La tecnica argomentativa del bilanciamento dei diritti

Lezione 3: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 3

Approfondimenti:

R. Bin, Ragionevolezza e divisione dei poteri, in Diritto&questioni pubbliche – n.2 agosto 2002

G. Pino, Conflitto e bilanciamento tra diritti fondamentali Una mappa dei problemi, in «Ragion Pratica», 28, 2007, pp. 219-276

P. Grossi, La invenzione del diritto: a proposito della funzione dei giudici, 2017

C. Salvi, Globalizzazione e critica del diritto, 2020

F. Giovanella, Copyright and Information Privacy. Conflicting Rights in Balance, Edward Elgar, 2017, chapter 1

Università di Torino, Archivio di diritto e storia costituzionali, Tecniche interpretative della Corte costituzionale

Lezione 4 -Diritto comparato e tecnologia

Lezione 4: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 4

Lezione 5 – Come si cerca l’informazione giuridica

Lezione 5: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 5

Approfondimenti:

R. Caso, La dottrina giuridica italiana in Open Access – Una sitografia in costruzione

R. Pardolesi, Oscuramento e oscurantismo, in Foro it., 2023, V, 221

Lezione 6 – Come si affronta un esame scritto

Lezione 6: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 6

Riferimenti normativi:

L. 19 aprile 1925, n. 475, repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche

L. 22 aprile 1941, n. 633, Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, art. 70

Lezione 7 – L’evoluzione dei diritti della persona e della personalità

Lezione 7: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 7

Approfondimenti:

G. Resta, Diritti della personalità: problemi e prospettive, in Dir. inf., 2007, 1043, ripubblicato in G. Resta, Dignità, persone, mercati, Giappichelli, Torino, 2014, 73-96

Visioni:

G. Resta, Responsabilità civile e diritti della personalità, Università degli Studi di Trento – Facoltà di Giurisprudenza Lezioni magistrali sulla responsabilità civile 3 aprile 2014

LEZIONE 8 – Il diritto all’immagine

Lezione 8: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 8

Riferimenti normativi:

Codice civile, art. 10

L. 22 aprile 1941, n. 633, Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, art.96-97

Riferimenti giurisprudenziali:

App. Torino Udienza 3 marzo 1903; Pres. Bolognini, Est. Pratis; Maga (Avv. Ceresole) c. Cominetti (Avv.Lorio), in Foro it., 1904, I, 633

Corte costituzionale, 12 apr. 1973 nr. 38

Lezione 9 – Il diritto allo sfruttamento commerciale della notorietà

Lezione 9: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 9

Riferimenti giurisprudenziali:

Haelan Laboratories, Inc. v. Topps Chewing Gum, Inc, 202 F.2d 866 (2d Cir. 1953) –> Museum of Intellectual Property (Created and maintained by Eric E. Johnson, University of Oklahoma)

Cass. 10 novembre 1979, n. 5790, in Foro it., 1980, I, 81 (caso Mazzola)

Pret. Roma ord. 18 aprile 1984, in Foro it., 1984, I, 2030 (caso Dalla)

App. Roma 8 settembre 1986, in Foro it., 1987, I, 919 (caso Sandrelli)

Cass. 2 maggio 1991, n. 4785, in Foro it., 1992, I, 831 (caso Armani)

Cass. civ., sez. I, ord., 16 giugno 2022 n. 19515, in Foro it., 2023, I, 273 con nota di Giulia Dore

Trib. Firenze 20 aprile 2023 e Trib. Venezia, ord. 17 novembre 2022, in Foro it., 2023, I, 2283 (casi David di Michelagelo e Uomo Vitruviano di Leonardo)

App. Bologna 24 settembre 2025, in Foro italiano, 2024, I, 3123 (dipinto di Diego Velázquez raffigurante Francesco I d’Este, custodito dalla Galleria estense di Modena)

Approfondimenti:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 23

Lezione 10 – IL DIRITTO AL NOME

Lezione 10: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 10

Approfondimenti:

Costituzione italiana: lavori preparatori (Archivio Quirinale; Nascita della Costituzione a cura di F. Calzaretti; Fonti storiche di diritto costituzionale in rete a cura di R. Bin)

Riferimenti normativi:

Costituzione italiana, art. 2

Costituzione italiana, art. 3

Costituzione italiana, art. 22

Codice civile, art. 6-9

Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, art. 3, 8

Riferimenti giurisprudenziali:

App. Napoli 18 giugno 1906, in Foro it., 1906, I, 1398

Corte costituzionale, 31 maggio 2022 n. 131, in Foro it., 2022, I, 2233

Lezione 11 – lezione 11b – Il diritto morale d’autore

Lezioni 11 e 11b: slide, slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 11

Riferimenti normativi

Codice civile, art. 2577

L. 22 aprile 1941, n. 633, Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, art. 1, 6, 20

Riferimenti giurisprudenziali:

Cass. Torino, udienza 5 dicembre 1908; The Gramophone company limited  c. Ricordi ed altri, in Foro it., 1909, I, 603

Cass. 4 settembre 2013, n. 20227

Visioni:

The Gost Writer

Lezione 12 – Il diritto alla riservatezza

Lezione 12: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 12

Riferimenti normativi:

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, art. 12

Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, art. 8

Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 7

Riferimenti giurisprudenziali:

Cass. 27 maggio 1975 n. 2129, in Foro it, 1976, I, 2895 (caso Soraya)

Cass. 18 ottobre 1984, n. 5259, in Foro it., 1984, I, 2711, con nota di R. Pardolesi

Cass. ord. 16 giugno 2022, n. 19515 con nota di G. Dore (2022). Il ‘golden goal’ di un utilizzo funzionale e connesso dell’immagine di persona nota: verso un improbabile equilibrio tra notorietà, interesse pubblico e spettacolarizzazione dello sport. https://doi.org/10.5281/zenodo.7464249

Approfondimenti:

S. D. Warren, L. D. Brandeis, The Right to Privacy, in Harvard Law Review, Vol. 4, No. 5. (Dec. 15, 1890), pp. 193-220

R. Pardolesi, Riservatezza: problemi e prospettive, in Spinelli (a cura di), Responsabilità civile, Bari, 1974, vol. II, pp. 316 ss.

S. Rodotà, Riservatezza, in Enciclopedia Treccani, 2000

Visioni:

Latin Lover di Franco Indovina, in I Tre volti (1965) – una scena

lezione 13 – Il diritto alla identità personale

Lezione 13: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 13

Riferimenti giurisprudenziali:

Pret. Roma, ord. 6 maggio 1974, in Foro it., 1974, I, 1806

Cass. 22 giugno 1985 n. 3769, in Foro it., 1985, I, 2211 (caso Veronesi)

Cass. 7 febbraio 1996, n. 978, in Foro it., 1996, I, 1253

Tribunale civile Bari, sez. I, 31 dicembre 2012 n. 91703, Giud. Est. Francesco Caso – L. De Curtis c. Il Popolo della Libertà, in Danno e resp., 8/9, 2013

Approfondimenti:

G. Pino, Il diritto all’identità personale ieri e oggi. Informazione, mercato, dati personali, in Libera circolazione e protezione dei dati personali, a cura di R. Panetta, Giuffrè, Milano, 2006, t. 1., pp. 257-321

E. Poddighe, Tatuaggi e identità personale, Dir. informazione e informatica, 3/2022, 557

Lezione 14 – Il diritto all’oblio

Lezione 14: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 14

Riferimenti giurisprudenziali:

Sidis v. F-R Publishing Co, 113 F.2d 806 (Harvard H2O)

Cass. 9 aprile 1998, n. 3679

Cass., sez. un., 22 luglio 2019, 19681

European Court of Human Rights [Corte Europea dei Diritti Umani], 25.11.2021 [Final 25.02.2022], (Application no. 77419/16)

Approfondimenti:

R. Pardolesi, L’ombra del tempo e (il diritto al)l’oblio, in Questione Giustizia 2017/1

R. Pardolesi, Oscuramento e oscurantismo, in Foro it., 2023, V, 221

Documenti:

Sidis Archives (Sidis vs. The New Yorker)

William James Sidis (Wikipedia)

Lezione 15 – Il danno alla persona e il diritto alla vita

Lezione 15: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 15

Riferimenti giurisprudenziali:

Cass., sez. un., ud. 22 dicembre 1925, in Foro it., 1926, I, 328

Corte cost. 24-27 ottobre 1994, n. 372

Cass., sez. III civ., 23 gennaio 2014, n. 1361, in Foro it., 2014, I, 719

Cass. civ., sez. un., 22 luglio 2015, n. 15350

Approfondimenti:

R. Caso, Il bene della vita e la struttura della responsabilità civile, in Foro it., 2014, I, 769

R. Caso, Le Sezioni unite negano il danno da perdita della vita: giorni di un futuro passato, in Foro it., settembre 2015, I, 2698

U. Izzo, La perdita della vita come danno relazionale: analisi storico-comparativa di una convergenza transistemica, 2018

Lezione 16 – la sorveglianza di massa e il trasferimento dei dati fuori dall’unione europea

Lezione 16: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 16

Riferimenti normativi:

Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, art. 8

Regolamento (UE) 2016/679

Riferimenti giurisprudenziali

Corte di Giustizia UE, 16 luglio 2020, causa C-311/18 (caso Schrems II)

Comitato europeo per la protezione dei dati, “Domande frequenti sulla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-311/18” 23 luglio 2020 (trad. it. a cura del Garante per la protezione dei dati personali)

Garante per la protezione dei dati personali, Provvedimento n 64 del 26 marzo 2020 – “Didattica a distanza: prime indicazioni”

Garante per la protezione dei dati personali, Ordinanza ingiunzione nei confronti di Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano – 16 settembre 2021 [9703988]

Cass. civ., Sez. I, 13 maggio 2024, n. 12967

Approfondimenti:

Paolo Guarda, Giorgia Bincoletto, Diritto comparato della privacy e della protezione dei dati personali, Ledizioni, 2023, https://zenodo.org/records/7805085, CAPITOLO 3, CAPITOLO 6

Zoom Privacy Statement

R. Ducato et al., Emergency Remote Teaching: a study of copyright and data protection policies of popular online services (Part II), Kluwer Copyright Blog, June 4, 2020

M.C. Pievatolo, Teledidattica: proprietaria e privata o libera e pubblica, in Roars, 8 giugno, 2020

A. Catalano, La didattica del capitalismo della sorveglianza: profili giuridici, Trento LawTech Student Paper series, n. 90, 2023

Lezione 17 – IL DIRITTO ALLA CANCELLAZIONE DEI DATI E LA DE-INDICIZZAZIONE

Lezione 17: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 17

Riferimenti giurisprudenziali:

Corte Giustizia UE grande sezione; sentenza 13 maggio 2014, C-131/12 (caso Costeja)

Corte Giustizia UE grande sezione, sentenza 24 settembre 2019, C‑507/17 (Google c. CNIL)

Corte Giustizia UE grande sezione, sentenza 24 settembre 2019, C-136/17

European Data Protection Board, Guidelines 5/2019 part I

Approfondimenti:

Paolo Guarda, Giorgia Bincoletto, Diritto comparato della privacy e della protezione dei dati personali, Ledizioni, 2023, https://zenodo.org/records/7805085, CAPITOLO 8

F. Giovanella, From the “right to delisting” to the “right to relisting, Media Laws, 2022

LEZIONE 18 – Intelligenza artificiale e processo decisionale automatizzato

Lezione 18: slide

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 18

Riferimenti normativi:

Regolamento (UE) 2016/679, art. 22

REGOLAMENTO (UE) 2024/1689

Riferimenti giurisprudenziali:

C. Stato, sez. VI, 08-04-2019, n. 2270

C. Stato, sez. VI, 13-12-2019, n. 8472

Garante per la protezione dei dati personali, Piattaforma web per l’elaborazione di profili reputazionali – 24 novembre 2016 [doc. web n. 5796783]

Cass. 25 maggio 2021, n. 14381

Garante per la protezione dei dati personali, Provvedimento dell’11 aprile 2023 [9874702] (Caso Chat GPT)

Approfondimenti:

A. Simoncini, L’algoritmo incostituzionale: intelligenza artificiale e il futuro delle libertà, in BioLaw Journal –Rivista di BioDiritto, n. 1/2019

M.C. Cavallaro, G. Smorto, Decisione pubblica e responsabilità dell’amministrazione nella società dell’algoritmo, in Federalismi, 4 settembre 2019

P. Guarda, L. Petrucci, Quando l’intelligenza artificiale parla: assistenti vocali e sanità digitale alla luce del nuovo regolamento generale in materia di protezione dei dati, in BioLaw Journal – Rivista di biodiritto, n. 2/2020

G. Pascuzzi, Le valutazioni degli studenti le fa l’algoritmo (a proposito di Educational Data Mining), 13 ottobre 2020

G. Comandè, Leggibilità algoritmica e consenso al trattamento dei dati personali, note a margine di recenti provvedimenti sui dati personali, in Danno e Responsabilità, n. 2/2022, Ipsoa, Milano, ripubblicato in Altalex

Visioni:

“Sully” (2016) di Clint Eastwood – una scena

LEZIONE 19 – Intelligenza artificiale, sorveglianza urbana e protezione dei dati personali

Lezione 19: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 19

Riferimenti giurisprudenziali:

Garante per la protezione dei dati personali, Provvedimento dell’11 gennaio 2024 [9977020]

LEZIONE 20 – L’esclusiva sui dati di sperimentazione e la pseudo-proprietà intellettuale

Lezione 2o: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 25

Approfondimenti:

R. Caso, P. Guarda (2025), Ricerca e Spazio Europeo dei Dati Sanitari tra regole proprietarie e apertura, in Accademia -Rivista dell’Associazione Civilisti Italiani, nr. 9 Settembre/Dicembre 2025, 837-850

LEZIONE 21 – Intelligenza artificiale e diritto d’autore: dall’opera ai dati

Lezione 21: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 21

LEZIONE 22 – L’Open Access e il diritto morale di liberare i testi scientifici

Lezione 22: slide

Letture:

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 22

LEZIONE 23 – Brevetti per invenzione e proprietà intellettuale: biotecnologie e informazioni genetiche

Lezione 23: slide

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 24

Approfondimenti:

R. Caso, Pandemia e vaccini: scienza aperta o proprietà intellettuale?; Rivista Critica del Diritto Privato, 2/2021, 267-286,  Trento LawTech Research Paper series nr. 44

R. Caso, Proprietà intellettuale e scienza aperta nelle politiche dell’Unione Europea su ricerca e innovazione. Quale ruolo per il settore pubblico e l’università?, Trento LawTech Research Paper, n. 60 (2024), Zenodo, in corso di pubblicazione negli atti del XXVII Colloquio Biennale “Public and Private in Contemporary Societies” dell’Associazione Italiana di Diritto Comparato (AIDC), svoltosi presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Taranto-Bari, il 25-27 maggio 2023

Matteo Ferrari (2025), “Distribuzione di valore e regolazione dell’innovazione in campo varietale”, in Le privative vegetali tra ricerca, innovazione, produzione e mercato, Firenze: Società editrice fiorentina, 2025, p. 95-117. – (QUADERNI ACCADEMIA DEI GEORGOFILI). – ISBN: 978-88-6032-804-5. – URL: https://www.georgofili.net/articoli/le-privative-vegetali-tra-ricerca-innovazione-produzione-e-mercato/15348

LEZIONE 24 – AGRICOLTURA DI PRECISIONE, CONTROLLO DELLE MACCHINE, RIGHT TO REPAIR E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Lezione 24: slide

Letture:

R. Caso, Capitalismo dei monopoli intellettuali, pseudo-proprietà intellettuale e dati nel settore dell’agricoltura di precisione e dello smart farming: note a margine del right to repair, Trento LawTech Research Paper series, n. 57, 2023, in Rivista di diritto alimentare, Anno XVII, Quaderno n. 1-2023, pp. 36-45

Approfondimenti:

P. Guarda, Riflessioni in merito alla natura giuridica dei dati nell’agricoltura di precisione: un’interpretazione teleologicamente orientata, in Rivista di diritto alimentare, Anno XVII, Quaderno n. 1-2023, https://www.rivistadirittoalimentare.it/rivista/2023-01%20Quad./GUARDA.pdf

Conclusioni: Dalla persona ai dati

T. Ascarelli, Antigone e Porzia, 1955

A. Swartz, Legacy, 2006

G. Pascuzzi, Insegnare all’università, 2018

Tom Hanks, dal film Philadelphia (1993) diretto da Jonathan Demme

“Cos’è che le piace del diritto?”

Trump e la scienza di Stato – Parte II

19.08.2025 (aggiornato al 13.09.2025, pubblicato su L’Adige del 22.08.2025 con il titolo “Trump e il controllo della scienza“)

L’amministrazione Trump persegue obiettivi precisi nei confronti della comunità scientifica e delle università:

a) riduzione del finanziamento federale alla scienza;

b) controllo politico dell’apparato scientifico e delle università cui corrisponde specularmente la riduzione (o l’azzeramento) dell’autonomia universitaria e della libertà di ricerca e insegnamento.

Sul fronte del controllo delle università gli ultimi avvenimenti non lasciano presagire niente di buono per l’autonomia e la libertà accademiche: alcune università – come Columbia e Brown – hanno raggiunto accordi con l’amministrazione federale per evitare il taglio dei finanziamenti pubblici e altre, come Harvard, si apprestano a farlo. Per semplificare, tali accordi rispondono alla logica: più controllo politico in cambio del ripristino dei finanziamenti federali. Ciò sembra dimostrare che le università americane – incluse quelle più potenti e prestigiose, come quelle della Ivy League – si muovono in ordine sparso e sono incapaci di coallizzarsi per la difesa dell’autonomia e della libertà.

Sul fronte del controllo dell’apparato scientifico, che va dalle agenzie federali finanziatrici fino ai soggetti finanziati (incluse le università), l’amministrazione Trump procede a colpi di ordini esecutivi. L’idea, molto esplicita, è quella di mettere l’apparato scientifico al servizio degli obiettivi politici dell’amministrazione federale e in particolare del Presidente degli USA.

Il primo ordine esecutivo del Presidente USA datato 23.05.2025 si incentra sull’obbligo imposto alle agenzie federali americane di promuovere una scienza che risponda a uno “standard aureo” (Gold Standard Science) definito dal potere politico.

Il secondo ordine esecutivo del 7 agosto 2025 (Improving Oversight of Federal Grantmaking) completa il quadro rendendo operativo l’accentramento del controllo politico.

L’incipit – contenuto nella “Section 1” intitolata “Purpose” – è eloquente.

“Ogni dollaro delle tasse speso dal governo dovrebbe migliorare la vita degli americani o promuovere gli interessi americani. Spesso ciò non accade. Le sovvenzioni federali hanno finanziato spettacoli di drag queen in Ecuador, formato dottorandi in teoria critica della razza e sviluppato programmi di educazione sessuale transgender. Nel 2024, uno studio ha affermato che oltre un quarto dei nuovi finanziamenti della National Science Foundation (NSF) è stato destinato alla diversità, all’equità, all’inclusione e ad altre iniziative di estrema sinistra. Queste sovvenzioni della NSF includevano quelle destinate agli educatori che promuovevano il marxismo, la propaganda della lotta di classe e altre ideologie antiamericane nelle aule scolastiche, mascherate da indagini rigorose e ponderate.

Il danno causato da finanziamenti federali problematici non si limita alla diffusione di ideologie assurde. Un laboratorio non sicuro a Wuhan, in Cina, probabile fonte della pandemia di COVID-19, era impegnato in ricerche sul guadagno di funzione finanziate dai National Institutes of Health. La NSF ha stanziato milioni di dollari per sviluppare strumenti di censura dei social media basati sull’intelligenza artificiale, un attacco diretto alla libertà di parola. I finaziamenti alle ricerca pagati dai contribuenti sono stati destinati anche a organizzazioni non governative che fornivano servizi gratuiti agli immigrati illegali, aggravando la crisi al confine e compromettendo la nostra sicurezza, e a organizzazioni che hanno attivamente lavorato contro gli interessi americani all’estero“.

Ma la parte operativa è contenuta soprattutto nelle Section 3, 4 e 5.

In buona sostanza, le nuove regole implicano che tutta la ricerca scientifica federale deve essere approvata da un funzionario politico incaricato di sorvegliare l’allineamento con le priorità dell’agenzia finanziatrice e gli interessi nazionali.

Se il disegno politico di Trump non verrà contrastato, in breve tempo un altro pilastro della democrazia americana crollerà e la scienza a stelle strisce si avvierà verso un cupo e inesorabile declino come è successo in passato ad altra scienza di Stato.

Per riferimenti alle vicende citate v.:

S. Levin, UC Berkeley shares 160 names with Trump administration in ‘McCarthy era’ move, The Guardian, 12.09.2025

D.T. Patel, A.B. Rai, and S. Sunda, Judge Hands Victory to Harvard in Funding Lawsuit, Ruling Trump Administration’s Freeze Unconstitutional, The Harvard Crimson, 03.09.2025

J.H. Russell, D. Patterson, How to save the American university, The Guardian, 24.08.2025

K.J. Wu, Scientists Are Caught in a Political Trap, The Atlantic, 23.08.2025

A. Speri, ‘Everyone is coming into fire’: students return to US campuses bruised and changed by Trump’s assault, The Guardian, 23.08,2025

D. Garisto, M. kozlov, US Supreme Court allows NIH to cut $2 billion in research grants, Nature, 22.08.2025

S. Greenhouse, Trump’s presidential philosophy is government by shakedown, The Guardian, 22.08.2025

R. Caso, La proprietà intellettuale è un’arma, 18.08.2025

F. Barone Adesi, La gold standard science di Trump è un’ulteriore minaccia per la ricerca, Scienzainrete.it, 18.08.2025

American Association of Immunologists, President Trump Issues Sweeping Executive Order Giving Political Appointees Oversight of Federal Grantmaking, 14.08.2025

M.L. Blonigen, F.Y. Yong, California Governor Gavin Newsom Calls for Garber’s Resignation Over Potential Trump Deal, The Harvard Crimson, 14.08.2025

US judge orders Trump administration to restore part of UCLA’s frozen funding, The Guardian, 13.08.2025

M. Masud-Elias, P. R. Mody, A. B. Smith, S. Garofalo Linder, Executive Branch Oversight of Federal Grantmaking: A New Era?, Arnold&Porter, 11.08.2025

F. Sabatini, La scienza sottomessa al Grande Fratello, 10.08.2025

J. Timmer, New executive order puts all grants under political control. All new funding on hold until Trump administration can cancel any previously funded grants, Ars Technica, 08.08.2025

American Society for Microbilogy, ASM Responds to Improving Oversight of Federal Grantmaking, 08.08.2025

D. Garisto, Trump order gives political appointees vast powers over research grants, Nature, 08.08.2025

E.R. Lemire, S. Saha, Harvard Doesn’t Think You Deserve a Seat at the Table, 01.08.2025

D. Pozen, Regulation by Deal Comes to Higher Ed, Balkinization, 23.07.2025

A. Cortellazzo, Con Trump la scienza è in pericolo: l’inchiesta del New York Times, Il Bo Live, 18.08.2025

L. Gerdén, T.L. Kaplan, K.N. Molden, President Garber, a Bad Deal With Trump Will Not Protect Us, The Harvard Crimson, 02.07.2025

R.D. Enos, S.Levitsky, This Isn’t Negotiation. It’s Authoritarian Extortion, The Harvard Crimson, 26.06.2025

R. Post, Assaulting Academic Freedom in the Age of Trump (June 09, 2025). Yale Law School, Public Law Research Paper, Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=5286936 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.5286936

R. Caso, La svolta autoritaria contro la scienza, L’Adige, 05.06.2025 (v. anche R. Caso, Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato), 27.05.2025)

B. Barbisan, L’academic freedom al tempo di Trump. Un dialogo con Robert Post e Bruce Ackerman: Parte II, Diario di diritto pubblico, 05.06.2025

B. Barbisan, L’academic freedom al tempo di Trump. Un dialogo con Robert Post e Bruce Ackerman: Parte I, Diario di diritto pubblico, 04.06.2025

R. Caso, Trump, Musk e il grande fratello (DOGE) dei dati, 28.05.2025

R. Caso, Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato), 27.05.2025

R. Caso, Giudici a difesa dell’università, 25.05.2025

R. Caso, Harvard respinge le minacce dell’amministrazione Trump, 15.04.2025

F. Suman, Il Project 2025 ispira l’attacco alla scienza negli Stati Uniti, Il Bo Live, 09.04.2025

F. Barone Adesi, Trump e i suoi primi 60 giorni di assedio alla scienza, Scienzainrete.it, 02.04.2025

R. Caso, Otto giuristi scrivono sull’attacco di Trump alle università americane, 30.03.2025

G. Pascuzzi, Trump e le Università e la ricerca, 27.03.2025

E. Benelli, Trump: attacco alla scienza o alla libertà?, Scienzainrete.it, 28.02.2025

A. Massariolo, Gli archivi della ricerca medica USA sono a rischio a causa degli ordini esecutivi di Trump, Il Bo Live, 18.02.2025

How Trump 2.0 is reshaping science, Nature, 26.02.2025-…

US universities, The Guardian

American Association of University Professors, Political Attacks on Higher Education

La proprietà intellettuale è un’arma

18.08.2025 (aggiornato alla 30.11.2025)

Birch Bayh e Bob Dole

MIPGA (Make Intellectual Property Great Again)… for America.

L’amministrazione Trump minaccia (impropriamente) Harvard di “espropriare” i brevetti frutto del finanziamento federale. Più precisamente, l’amministrazione federale sostiene di voler ricorrere al meccanismo giuridico denominato “march-in rights” previsto nel Bayh-Dole Act del 1980. Questa legge, che disciplina i brevetti frutto di ricerche finanziate con fondi federali, costituisce un pilastro delle politiche americane in materia di trasferimento tecnologico dal settore pubblico a quello privato.

Harvard deve fornire informazioni su come ha gestito i brevetti. Ha dato preferenza all’industria statunitense nella gestione dei brevetti?
L’episodio è parte della strategia di Trump per radere al suolo l’autonomia universitaria e scientifica, ma ci ricorda altresì che il Bayh-Dole Act aveva dentro di sé i germi del sovranismo (oltre che del colonialismo).

Il meccanismo del “march-in rights” era stato concepito per tutelare l’interesse pubblico – ad esempio, la tutela della salute – a condividere la tecnologia protetta da proprietà intellettuale. Dal 1980, quando è entrato in vigore il Bayh-Dole Act, tale meccanismo non è mai stato utilizzato. Non è stato attivato nemmeno in momenti drammatici come la pandemia di COVID-19. Ora se ne minaccia l’uso (abusivo) per piegare l’autonomia universitaria.


La proprietà intellettuale è un’arma (per creare o rafforzare monopoli intellettuali). Un’arma nelle mani del colonialismo e del sovranismo.

Per riferimenti alla vicenda v.:

D. T. Patel, G. E. Yoon, Trump Administration To Investigate Harvard’s Patents, Harvard Crimson, 09.08.2025

Trump administration threatens to strip Harvard University of lucrative patents. White House escalates offensive on Ivy League university by calling for review of federally funded research, The Guardian, 09.08.2025

E. McDermott, Lutnick Warns Harvard of Plan to March In on Patents, Ipwarchdog, 11.08.2025

Techdirt, Trump Threatens Bayh‑Dole March‑In To Punish Harvard—After Refusing It For COVID, Above the law, 15.08.2025

J. Stone, The Threat to University Patents. Regulatory uncertainty could freeze university-industry collaborations, 13.11.2025

Le sanzioni americane a Francesca Albanese

11.08.2025

Maryam Jamshidi, The Economics of Sanctions: Why the U.S. Targeted Francesca Albanese, LPE, 31.07.2025

Circa un mese fa l’amministrazione Trump ha colpito con sanzioni ad personam Francesca Albanese, la Special Rapporteur delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele dal 1967.

In questo post sul blog di LPE project un’accademica americana – Maryam Jamshidi, Associate Professor at the University of Colorado Law School – cerca di dare una risposta al perché le sanzioni arrivino solo a seguito dell’ultimo rapporto di Albanese “From economy of occupation to economy of genocide” e non prima (in particolare a seguito del precedente rapporto Anatomy of a Genocide).

Al di là delle ragioni (economiche e politiche) delle sanzioni americane, resta il fatto che l’episodio rappresenti l’ennesima dimostrazione della degenerazione dello Stato di diritto negli USA. Se l’amministrazione Trump contesta il fondamento del rapporto Albanese, potrebbe avviare un dialogo con l’ONU. Invece, sceglie una via brutale: l’attacco alla persona, prima dell’attacco all’istituzione che rappresenta.

Centri di ricerca, associazioni, network, master e corsi in proprietà intellettuale

ATRIP (International Association for the Advancement of Teaching and Research in Intellectual Property)

Association littéraire et artistique internationale (ALAI)

Centre for Intellectual Property Policy (CIPP) – McGill University – Faculty of Law

Critical Intellectual Property and Monopoly

European Policy for Intellectual Property Association (EPIP)

European Intellectual Property Teachers’ Network (EIPTN)

LLM in Intellectual Property & the Digital Economy (University of Glasgow)

Magister Lucentinus – Master’s Degree in Intellectual Property and Digital Innovation (University of Alicante)

Master of Intellectual Property and ICT Law (KU Leuven)

Max Planck Institute for Innovation and Competition

NOVA Knowledge Centre on Intellectual Property & Sustainable Innovation (IPSI)

Summer Course on International Copyright Law & Policy (IViR – University of Amsterdam)

WIPO-UNITO Master of Laws in Intellectual Property (LL.M in IP)

L’attimo fuggente di 30 anni

25 luglio 2025

Il primo settembre 2025 prenderò servizio presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento. Dopo 30 anni di studio e insegnamento alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento torno in Puglia. 30 anni di fortune e impegno, di gioie e dolori, di interminabili viaggi sulla via Adriatica, di tante missioni in giro per l’Italia e per il mondo.

Ho collezionato alcune immagini che rappresentano il momento. Le immagini riflettono un attimo fuggente durato 30 anni durante i quali ho provato a portare avanti un’idea (minoritaria) di università. L’ho fatto insieme ad alcuni colleghi (in particolare, quelli del Gruppo LawTech ma anche altri dentro e fuori la Facoltà), ad una parte consistente dei miei studenti e laureandi e ai miei allievi incontrati come studenti o dottorandi e oggi ricercatori o professori in Italia o all’estero. Non ho ricoperto ruoli istituzionali di vertice, perciò la mia testimonianza di questi (primi) 30 anni si trova solo nei miei testi (cartacei e digitali) e soprattutto nella mia docenza. Sono consapevole che le mie pagine – quelle che ho scritto e quelle che scriverò in Puglia – sono destinate a sbiadire nello spazio di una mattina, ma se quell’idea (minoritaria) di università ha una speranza di continuare il suo cammino la si ritroverà negli occhi delle persone più giovani (o meno anziane) di me alle quali ho provato a indicare una via.

Ho imparato molto di più di quel poco che avevo da insegnare. Tra le cose che ho imparato c’è la capacità di dissolvere la coltre degli stereotipi. Uno fra tutti: la gente del Nord – ammesso che esista una distinzione tra gente del Nord e del Sud – è fredda.

Ringrazio l’Università di Trento, la Facoltà di Giurisprudenza, il Gruppo LawTech (e in particolare, Vanni Pascuzzi che ha dato inizio a molte “cose”) e il Centro Agricoltura Alimenti e Ambiente (C3A) (e in particolare, Riccardo Rigon) con il quale ho collaborato negli ultimi anni. Ringrazio l’Università del Salento e il suo Dipartimento di Scienze Giuridiche per l’accoglienza, nonché il collega Giovanni Poggeschi che ha reso possibile il trasferimento.

Ringrazio i miei allievi che mi hanno fatto il dono più bello: la promessa di percorrere in autonomia la via dell’insegnamento.

Spero di continuare a coltivare con forza la mia idea (minoritaria) di Università. Oggi più che mai sono sicuro che non sarò solo.

This is the way.

Il kit di viaggio donato dagli allievi
Con Giovanni a Lecce

Con Giovanni ed Enrica
Con Alessia per l’ultima laurea trentina
Con Martina, Abdel e gli studenti dell’ultima classe di Diritto comparato della proprietà intellettuale (foto by Enrica)
Con Paolo, Laura, Francesca e Vitantonio al ristorante Simposio

I brevetti e la proprietà intellettuale nell’Open Science

27.06.2025

Screenshot

27.06.2025, R. Caso, I brevetti e la proprietà intellettuale nell’Open Science, nell’ambito del corso Competenze trasversali. L’Open Science il significato e le potenzialità nella ricerca, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Auletta III piano, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, Campus Universitario, disponibile su Zenodo: https://zenodo.org/records/15731307

Abstract

La lezione ha lo scopo di instaurare un dialogo tra docente e partecipanti al corso sull’intersezione tra proprietà intellettuale e Open Science. In particolare, al centro del ragionamento si pone il problematico rapporto tra brevetti per invenzione e scienza aperta.

Nella prima parte si descrivono brevemente alcuni fondamenti teorici della proprietà intellettuale e l’espansione delle normative di tutela dei diritti di esclusiva. L’espansione della tutela ha condotto la proprietà intellettuale ad essere una delle principali leve di concentrazione del potere privato (monopolio intellettuale). Il capitalismo dei monopoli intellettuali pone problemi non solo economici ma politici: in particolare, la tenuta delle democrazie liberali rispetto all’ascesa nei nuovi autoritarismi.

Nella seconda parte si illustra più in dettaglio l’espansione della proprietà intellettuale e dei brevetti per invenzione nel campo farmaceutico e biotecnologico e l’emersione della pseudo-proprietà intellettuale (forme anomale di esclusiva che puntano al controllo di informazioni e dati). Si accenna inoltre alle politiche di proprietà intellettuale durante e dopo la pandemia di COVID-19 con particolare riguardo al rapporto tra scienza del settore pubblico e industria privata.

Nella terza parte si sostiene che la scienza aperta è incompatibile con la proprietà intellettuale e con la pseudo-proprietà intellettuale. Per instaurare un sistema di scienza aperta esistono due strategie: la riforma della proprietà intellettuale e la rinuncia della proprietà intellettuale (in particolare, la rinuncia a brevettare) da parte della scienza del settore pubblico.

La presentazione si chiude con riferimenti bibliografici a testi in accesso aperto.

The lecture aims to establish a dialogue between lecturer and course participants on the intersection of intellectual property and Open Science. In particular, the focus of the discussion is on the problematic relationship between patents and Open Science.

The first part briefly describes some theoretical foundations of intellectual property and the expansion of law protecting exclusive rights. The expansion of protection has led intellectual property to be one of the main levers of concentration of private power (intellectual monopoly). Intellectual monopoly capitalism poses not only economic but political problems: in particular, the resilience of liberal democracies against the rise in the new authoritarian regimes.

The second part discusses in more detail the expansion of intellectual property and patents in the pharmaceutical and biotechnology fields as well as the rise of pseudo-intellectual property (anomalous forms of exclusivity that aim to control information and data). Intellectual property policies during and after the COVID-19 pandemic are also mentioned with special emphasis on the relationship between public sector science and private industry.

The third part argues that Open Science is incompatible with intellectual property and pseudo-intellectual property. To establish a system of Open Science, there are two strategies: intellectual property reform and the waiver of intellectual property (specifically, the renunciation of patenting) by public sector science.

The presentation closes with bibliographic references to open access texts.

Riferimenti

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 24, Brevetti per invenzione e proprietà intellettuale: biotecnologie e informazioni genetiche

R. Caso, Proprietà intellettuale e scienza aperta nelle politiche dell’Unione Europea su ricerca e innovazione. Quale ruolo per il settore pubblico e l’università?, Trento LawTech Research Paper, n. 60 (2024)

V. anche anche la lezione precedente:

30.05.2025, R. Caso, Open science ed open access: riviste predatorie, pre-print e open review, Competenze trasversali. L’Open Science il significato e le potenzialità nella ricerca, Auletta III piano, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, Campus Universitario, disponibile su Zenodo: https://zenodo.org/records/15561312

Il peccato originale della riforma europea della valutazione della ricerca

15.06.2025 (aggiornato al 18.06.2025)

https://www.meisterdrucke.it/stampe-d-arte/William-M.-Timlin/1125265/Dettaglio-del-mosaico-della-grande-caccia.-Un-leopardo-attacca-una-gazzella.-III—IV-secolo.-Villa-Romana-del-Casale,-Sicilia.-Sito-UNESCO..html

Mentre in Francia si vorrebbe abolire l’agenzia nazionale di valutazione della ricerca scientifica , cioè l’Haut Conseil de l’évaluation de la recherche et de l’enseignement supérieur (HCéres), in Italia continua il dibattito sulla riforma della valutazione promossa dall’Unione Europea attraverso l’Agreement on Reforming Research Assessment (ARRA), e la Coalition for Advancing Research Assessment (COARA).

A questo proposito, Maria Chiara Pievatolo, in un testo disponibile anche su ROARS, muove un’argomentata critica al peccato originale di COARA: la sovrapposizione di potere amministrativo e ricerca.

Di seguito le sue parole.

“L’origine dell’ Agreement on Reforming Research Assessment su cui si basa COARA ha poco a che vedere con Kant. È infatti esito di un’iniziativa che non nasce fra gli studiosi, bensì nella Commissione, con il sostegno del Consiglio dell’Unione Europea, quando la pandemia di Covid-19 mostrò anche ai più conservatori che una valutazione della ricerca basata sulla quantità di pubblicazioni e citazioni non garantisce, come tale, né accessibilità né qualità alla scienza.

Sebbene gli organi dell’Unione Europea abbiano fondato la loro iniziativa su numerosi studi, sia indipendenti sia su commissione, il loro intervento non ha preso di mira le infrastrutture, bensì la qualità della ricerca.

Per riconoscere la qualità di un’opera – ha ammesso l’Unione Europea – bisogna leggerla e comprenderla: per questo una valutazione che la prenda sul serio deve mettere in primo piano la revisione fra pari, compiuta dagli studiosi stessi, e usare la bibliometria in modo “responsabile”. E però il difetto della bibliometria – la pretesa di valutare la ricerca solo quantitativamente, senza leggerla e senza capirla – diventa una virtù, quando la valutazione, strappata alle comunità degli studiosi, è affidata ad agenzie governative centralizzate. La revisione fra pari – si dice – non può essere usata come arma di valutazione di massa perché non è scalabile. La bibliometria invece lo è, proprio perché esonera dalla lettura e dalla comprensione.

Come possiamo dunque sperare di eliminare o ridimensionare l’uso valutativo della bibliometria senza ridimensionare o eliminare le agenzie amministrative centralizzate – quali l’ANVUR italiana e l’ANECA spagnola – a cui il governo ha conferito il compito della valutazione di massa?”

La Francia sembra voler risolvere il problema, redimendosi dal peccato originale, cioè sopprimendo l’agenzia amministrativa. Occorrerà vigilare per comprendere se si tratta di trasformismo gattopardesco o di vero cambio di rotta.

D’altra parte, in Italia la scelta a favore del «se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi» è già evidente. Il disegno di legge – che rivede le norme per l’accesso, la valutazione e il reclutamento del personale ricercatore e docente universitario – prevede l’abolizione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale e la sua sostituzione con una sorta di “autocertificazione quantitava” direttamente gestita dall’ANVUR.

Se l’Unione Europea non vuole continuare ad eludere il problema di fondo, dovrà porsi più seriamente la questione dell’autonomia accademica e della libertà scientifica, a meno che non voglia seguire il nuovo modello americano in base al quale si decide per decreto qual è la migliore scienza.

La tutela civile e penale dei beni culturali

13.06.2025

13.06.2025, Roberto Caso, “Arte e mondo digitale. Problemi giuridici, opportunità e criticità. L’immagine del bene culturale e la digitalizzazione del patrimonio culturale. L’arte creata con l’impiego di tecnologie digitali o con l’intelligenza artificiale”, nell’ambito del corso, “La tutela civile e penale dei beni culturali“, Scuola Superiore della Magistratura, Napoli

Open Science ed Open Access

30.05.2025

30.05.2025, Open science ed open access: riviste predatorie, pre-print e open review, Competenze trasversali. L’Open Science il significato e le potenzialità nella ricerca, Auletta III piano, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, Campus Universitario, disponibile su Zenodo: https://zenodo.org/records/15561312

Abstract

La lezione ha lo scopo di instaurare un dialogo tra docente e partecipanti al corso sull’intersezione tra proprietà intellettuale e Open Science.

Nella prima parte si descrive brevemente la storia del movimento di apertura della conoscenza scientifica nell’era di Internet: dal software libero fino all’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche. Il principale oggetto della discussione è rappresentato dal legame storico che esiste tra le pratiche di pubblicità della scienza moderna e le pratiche dell’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche nell’era di Internet e del web. L’interazione tra norme informali (norme sociali della scienza), tecnologia e diritto si ispira a valori e principi di libertà ed autonomia della comunità universale degli scienziati.

Nella seconda parte si illustrano le ragioni che portano i monopoli intellettuali a dominare in modo predatorio l’ecosistema della comunicazione scientifica. Il principale oggetto della discussione è rappresentato dalla distorsione dell’interazione tra norme informali, tecnologia e diritto, una distorsione volta a favorire una concentrazione del potere valutativo e informatico e la compressione della libertà scientifica e dell’autonomia accademica.

Nella terza parte si spiega come la nozione di Open Science sia più ampia del concetto di Open Access alle pubblicazioni scientifiche. Il principale oggetto della discussione è rappresentato dall’Open Peer Review quale aspetto centrale della scienza aperta intesa come scienza pubblica e democratica.

La presentazione si chiude con riferimenti bibliografici a testi in accesso aperto.

The lesson aims to establish a dialogue between speaker and course participants on the intersection between intellectual property and Open Science.

The first part briefly describes the history of the movement to open up scientific knowledge in the age of Internet: from free software to Open Access to scientific publications. The main focus of the discussion is the historical link between the publicity practices of modern science and the Open Access practices in the age of the Internet and the web. The interaction between informal norms (social norms of science), technology and law is inspired by values and principles of freedom and autonomy of the universal community of scientists.

The second part illustrates the reasons that lead intellectual monopolies to predatorily dominate the ecosystem of scientific communication. The main subject of discussion is represented by the distortion of the interaction between informal norms, technology and law, a distortion aimed at favouring a concentration of evaluative and information technology and a limitation of scientific freedom and academic authonomy.

The third part explains how the notion of Open Science is broader than the concept of Open Access to scientific publications. The main subject of discussion is the Open Peer Review as a central aspect of Open Science as a public and democratic science.

The presentation contains references to Open Access texts.

Riferimenti

R. Caso, Proprietà intellettuale, AISA, Dizionario della scienza aperta, 26 agosto 2022

R. Caso, Diritto di ripubblicazione, AISA Dizionario della Scienza Aperta, 04.06.2022

R. Caso, La valutazione autoritaria e la privatizzazione della conoscenza contro la scienza aperta, Trento LawTech Research Paper nr. 52, 2022, in AA.VV. “Perché la valutazione ha fallito. Per una nuova Università pubblica“, Morlacchi editore, 2023, 17-39

R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 22. L’Open Access e il diritto morale di liberare i testi scientifici, 333-343

V. anche la lezione successiva:

27.06.2025, R. Caso, I brevetti e la proprietà intellettuale nell’Open Science, nell’ambito del corso Competenze trasversali. L’Open Science il significato e le potenzialità nella ricerca, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Auletta III piano, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, Campus Universitario

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Trump, Musk e il grande fratello (DOGE) dei dati

28.05.2025

In un recente post del LPE Project la giurista Salomé Viljoen della University of Michigan Law School offre l’ennesima prova di come i governi autoritari si basino sul controllo dei dati. Com’è noto, nell’era digitale la sorveglianza di massa è resa più facile dal potere di controllo accentrato dei dati insito in determinati sistemi come i social network di proprietà delle Big Tech.

La vicenda narrata da Viljoen suscita interesse perché evidenzia come il vero scopo del Department of Government Efficiency (DOGE) voluto da Trump 2.0 e affidato a Musk non sia tanto l’efficientamento della macchina amministrativa e il risparmio della spesa pubblica, quanto un nuovo governo federale dei dati basato su un’architettura tecnologica accentrata al servizio della sorveglianza di massa. Una sorveglianza strumentale alle politiche trumpiane come il contrasto all’immigrazione e alla tutela dei diritti LGBT.

Nel tradizionale governo federale dei dati sussistono – almeno sulla carta e al netto di tutto quello che sappiamo sulle pratiche delle varie agenzie americane di spionaggio – ancora alcuni argini a difesa delle libertà fondamentali dei cittadini e in particolare a difesa della privacy. Invece, nel DOGE il ruolo dell’amministrazione pubblica recede a favore del potere delle Big Tech della Sylicon Valley.

Scrive in proposito Viljoen:

“Eliminando i team [di dipendenti federali] che creano e condividono preziose forme di raccolta dati federali, DOGE sta aprendo la strada alle alternative private a scopo di lucro (un sogno a lungo coltivato per il National Weather Service), mentre ostacola la capacità pubblica di misurare e comprendere la società americana (ad esempio, tracciare la mortalità materna nell’America post-Dobbs [la sentenza della Corte Suprema federale che ha limitato il diritto all’aborto]). Questi attacchi al sistema di governo dei dati federali si associano a un più ampio attacco alla creazione e alla diffusione della conoscenza per il bene pubblico, incarnati nel recente tentativo di cancellare le sovvenzioni per i servizi bibliotecari e nello smantellamento del sistema federale di supporto alla ricerca scientifica di base”.

Quanto rilevato dalla giurista della University of Michigan Law School trova conferma nel fatto che le recenti azioni contro migliaia di studenti stranieri ospitati dalle università americane sono partite proprio dalla decisione improvvisa e priva di qualsiasi garanzia procedurale di mutare lo status degli stessi studenti all’interno della banca dati (Student and Exchange Visitor Information System) che registra le informazioni personali.

V. anche:

G. Pascuzzi, Trump e le Università e la ricerca, 27.03.2025

R. Caso, Otto giuristi scrivono sull’attacco di Trump alle università americane, 30.03.2025

R. Caso, Harvard respinge le minacce dell’amministrazione Trump, 15.04.2025

R. Caso, Giudici a difesa dell’università, 25.05.2025

R. Caso, Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato), 27.05.2025

Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato)

27.05.2025 (aggiornato al 18.08.2025)

Il Presidente Trump ha emanato il 23.05.2025 l’ennesimo ordine esecutivo. Questa volta si tratta di un provvedimento che impone alle agenzie federali americane di promuovere una scienza che risponda a uno “standard aureo” (Gold Standard Science).

La premessa è che, secondo Trump, negli ultimi 5 anni la fiducia nel fatto che gli scienziati operano nell’interesse pubblico è crollata.

A supporto di questa asserzione Trump porta tre esempi privi, peraltro, di qualsiasi preciso riferimento (ma la scienza giuridica non è basata su riferimenti puntuali?). Esempi dai quali emerge che il bersaglio è l’amministrazione Biden.

1) La decisione durante la pandemia di COVID-19 di scoraggiare la riapertura delle scuole e l’apprendimento in presenza, anche se le migliori prove scientifiche disponibili [quali? n.d.r.] dimostravano che era improbabile che i bambini trasmettessero il virus o soffrissero di malattie gravi o di morte a causa del virus e che l’apertura delle scuole con misure di mitigazione ragionevoli avrebbe avuto solo effetti minori sulla trasmissione.

2) Un parere del National Marine Fisheries Service (l’agenzia federale responsabile della gestione delle risorse oceaniche americane e del loro habitat) sulla tutela delle eubalene (balene franche) del Nord Atlantico. A dire di Trump tale parere, adottando uno standard di protezione delle balene troppo rigoroso (“worst-case scenario”), avrebbe danneggiato le attività di pesca delle aragoste del Maine.

3) Le agenzie hanno utilizzato lo scenario 8,5 del Representative Concentration Pathway (RCP, scenari di cambiamento climatico che proiettano le future concentrazioni di gas serra) per valutare i potenziali effetti del cambiamento climatico in un’ipotesi di riscaldamento “più elevato”. L’RCP 8,5 è uno scenario basato su ipotesi altamente improbabili, come l’uso del carbone alla fine del secolo che supera le stime delle riserve di carbone attingibili. Gli scienziati [quali? n.d.r.] hanno avvertito che presentare l’RCP 8,5 come un risultato probabile è fuorviante.

Nel testo dell’executive order si legge quanto segue:

“Ai fini del presente decreto, per Gold Standard Science si intende la scienza condotta in modo da essere:
(i) riproducibile
(ii) trasparente
(iii) comunicativa dell’errore e dell’incertezza;
(iv) collaborativa e interdisciplinare;
(v) scettica nei confronti dei suoi risultati e delle sue ipotesi;
(vi) strutturata per la falsificabilità delle ipotesi;
(vii) sottoposta a una revisione imparziale tra pari;
(viii) disposta ad accettare i risultati negativi come benefici; e
(ix) senza conflitti di interesse”.

I principi che definiscono la Gold Standard Science sono di per sé stessi inoppugnabili.

Il problema è che sono imposti d’autorità dal leader di uno Stato, il quale dice di operare per il bene pubblico e contrastare il conflitto di interessi degli scienziati. Si realizza anche in questo modo (tragicamente ridicolo) la svolta autoritaria degli Stati Uniti di Trump.

Questo ordine esecutivo si inquadra in una più ampia strategia di attacco alle università e alla ricerca scientifica che include tra le tante decisioni: l’istituzione della Commissione del Presidente per rendere l’America di nuovo sana (Make America Healthy Again), la minaccia di revocare il finanziamento alle università che non si piegano alle ingerenze dell’amministrazione federale in alcuni aspetti fondamentali dell’autonomia e della libertà accademiche, il mutamento di status di migliaia di studenti stranieri che rende illegale la loro permanenza sul territorio statunitense.

A questo proposito Giovanni Pascuzzi ha scritto di recente:

“Le Università (non solo negli Stati Uniti) devono contrastare in maniera aperta ogni deriva autoritaria (anche al proprio interno). Devono continuare (o tornare) ad essere il luogo del dibattito aperto e franco dove non ci sono posizioni intoccabili per definizione”.

Viene spontaneo chiedersi se le università italiane di fronte a uno scenario simile a quello trumpiano sarebbero in grado di difendersi.

C’è seriamente da dubitarne, visto quello che è successo e sta succedendo nelle politiche neoliberali di centralizzazione del potere all’interno e all’esterno delle università, a cominciare dal sistema di valutazione della ricerca.

V. anche:

G. Pascuzzi, Trump e le Università e la ricerca, 27.03.2025

R. Caso, Otto giuristi scrivono sull’attacco di Trump alle università americane, 30.03.2025

R. Caso, Harvard respinge le minacce dell’amministrazione Trump, 15.04.2025

R. Caso, Giudici a difesa dell’università, 25.05.2025

J. Mervis, What does Trump’s call for ‘gold standard science’ really mean?, Science, 27.05.2025

J. Tollefson, D. Garisto, Trump’s call for ‘gold-standard science’ has prompted an outcry: here’s why, Nature, 28.05.2025

Center for Open Science (COS), COS Statement on “Restoring Gold Standard Science” Executive Order, 29.05.2025

J. Barbati-Dajches, Trump’s Executive Order Puts Science Under the Thumb of Politics, The Equation, 29.05.2025

Trump’s new ‘gold standard’ rule will destroy American science as we know it. Colette Delawalla, Victor Ambros, Carl Bergstrom, Carol Greider, Michael Mann and Brian Nosek, The Guardian, 29.05.2025

Stand Up For Science Open Letter

A. Scalari, Trump, lo smantellamento del sistema scientifico e il controllo del pensiero, Valigia Blu, 28.06.2025

P. Galimberti, Riportare la conoscenza scientifica nelle mani di chi la produce: dove sbaglia RFK jr., Roars, 09.07.2025

J. Timmer, New executive order puts all grants under political control. All new funding on hold until Trump administration can cancel any previously funded grants, Ars Technica, 08.08.2025

Trump administration threatens to strip Harvard University of lucrative patents. White House escalates offensive on Ivy League university by calling for review of federally funded research, The Guardian, 09.08.2025

Giudici a difesa dell’università

25.05.2025

Nell’attacco dell’amministrazione Trump alle università americane i giudici sono chiamati difendere la libertà e l’autonomia accademiche quali pilastri fondamentali della democrazia.

In John Doe v. Donald J. Trump, il 22.05.2025 la United States District Court Northern District of California (giudice Jeffrey Steven White) ha disposto in via d’urgenza la sospensione del provvedimento con il quale l’amministrazione federale ha mutato lo status dei ricorrenti e di migliaia di altri studenti stranieri “non immigrati” F-1 (il visto che consente agli studenti di risiedere negli USA per portare a termine la loro formazione) in tutti gli Stati Uniti nella banca dati Student and Exchange Visitor Information System (SEVIS), un mutamento di status che secondo i ricorrenti rende illegale la loro presenza negli Stati Uniti.

I ricorrenti lamentavano la violazione:

– del principio del due process (giusto processo) statuito dal quinto emendamento della Costituzione americana; e

– delle legge sul procedimento amministrativo (Administrative Procedure Act), che istituisce le procedure attraverso le quali le agenzie federali sono responsabili nei confronti del pubblico e il principio che le loro azioni sono soggette al controllo dei tribunali (Dep’t of Homeland Sec. v. Regents of Univ. of Cal., 591 U.S. 1, 16 (2020))

La corte, in particolare, ha ingiunto all’amministrazione federale dall’astenersi:

– dall’arresto e dall’incarcerazione dei ricorrenti e di persone in analoghe condizioni in tutta la nazione in attesa della conclusione del giudizio;

– di trasferire i ricorrenti e le persone in analoghe condizioni in tutta la nazione al di fuori della giurisdizione di residenza;

– dall’imporre qualsiasi effetto legale negativo ai ricorrenti e le persone in analoghe condizioni in tutta la nazione che potrebbero essere causati dalla cessazione della loro registrazione SEVIS; e

– dal mutare lo status SEVIS dei ricorrenti e delle persone in analoghe condizioni in tutta la nazione in base alla sezione 8 C.F.R.

In President and Fellows of Harvard College v. United States Department of Homeland Security, il 23.05.2025 la District Court, D. Massachusetts (giudice Allison D. Burroughs) ha ingiunto all’amministrazione federale dall’astenersi:

– dall’attuare, istituire, mantenere, o dare effetto alla revoca della
certificazione Student and Exchange Visitor Program (SEVP) del ricorrente (Harvard);

– dal dare qualsiasi forza o effetto all’avviso di revoca della certificazione SEVP del 22 maggio 2025 del Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

V. anche:

G. Pascuzzi, Trump e le Università e la ricerca, 27.03.2025

R. Caso, Otto giuristi scrivono sull’attacco di Trump alle università americane, 30.03.2025

R. Caso, Harvard respinge le minacce dell’amministrazione Trump, 23.05.2025

Dati e monopoli agroalimentari

21.05.2025

Roberto Caso

Titolo: “Il controllo di dati e macchine nei monopoli agroalimentari“, La governance dei dati nell’agricoltura digitalizzata, Università di Torino, Cuneo, 21.05.2025

Abstract: “Nel settore agroalimentare la concentrazione di potere di mercato a monte del processo produttivo si è fortemente accentuata negli ultimi anni. Ad esempio, la fornitura di sementi e prodotti biochimici è nelle mani di pochi grandi agglomerati. I produttori agricoli, soprattutto le piccole e medie imprese, soffrono di disparità di potere contrattuale di fronte a tali giganti commerciali. La digitalizzazione della produzione agricola rischia di aggravare la disparità di potere contrattuale distorcendo il mercato. In questa prospettiva, è utile esplorare il ruolo della proprietà intellettuale e della pseudo-proprietà intellettuale (forme anomale di esclusiva che si basano su misure tecnologiche e contratti) nel controllo monopolistico delle macchine e dei dati dell’agricoltura 4.0. Se si vuole contrastare il potere dei monopoli dell’agricoltura 4.0, occorre riformare il diritto della proprietà intellettuale dell’Unione Europea”.

Progresso della conoscenza o profitto?

13.05.2025

Screenshot

Progresso della conoscenza o profitto? Il lato osuro del brevetto in ambito biomedico, Università di Trento – CIBIO -INCONTRI DI BIOETICA E BIODIRITTO -SPRING 2025

Riferimenti

R. Caso, Pandemia e vaccini. L’irrisolvibile antagonismo tra scienza aperta e proprietà intellettuale, versione 2.0, 23 maggio 2021,  Trento LawTech Research Paper series nr. 44, in Rivista critica del diritto privato, con il titolo Pandemia e vaccini: scienza aperta o proprietà intellettuale?, nr. 2/2021, 267-286

R. Caso, Proprietà intellettuale, AISA, Dizionario della scienza aperta, 26 agosto 2022

R. Caso, Una medicina senza mercato e senza brevetti, 2 febbraio 2022

R. Caso, Libertà di ricerca e profitto, 24 settembre 2023, pubblicato su L’Adige del 26 settembre 2023 con il titolo “Il ruolo della ricerca libera dal profitto“

Roberto Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, Capitolo 24

In the name of security

09.05.2025

Roberto Caso, In the name of security (against science): AI Act and emotion recognition, Fourth LawTech Consortium Meeting, UC Louvain, Bruxelles

Caso, R. (2025, maggio 10). In the name of security (against science): AI Act and emotion recognition. 4th LawTech Consortium Meeting, Brussels. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.15378441

“The regulation of emotion recognition in the EU AI Act shows a dangerous reversal of the precautionary principle. Despite the premise in recital 44 – ‘there are serious concerns about the scientific basis of AI systems aiming to identify or infer emotions […]’ – emotion recognition is prohibited only in very delimited cases. This policy choice is one of many indicators of the gradual weakening, even in the European Union, of the pillars of a democratic society”.

Harvard respinge le minacce dell’amministrazione Trump

15.04.2025 (aggiornato al 18.08.2025)

Alan M. Garber, The Promise of American Higher Education, 14.04.2025

Con un messaggio rivolto alla comunità accademica di Harvard, Alan M. Garber, il presidente della celebre università americana, ha comunicato che Harvard respinge una serie di richieste dell’amministrazione Trump. Le richieste se non accolte comportano la revoca del finanziamento federale all’istituzione accademica.

L’amministrazione del governo federale utilizza il pretesto dell’antisemitismo per comprimere l’autonomia e libertà accademica dell’università. In altre parole, l’amministrazione Trump rimprovera ad Harvard di impegnarsi poco nel contrasto all’antisemitismo. A questo scopo, avanza una serie di richieste che includono, tra le tante, il modo in cui l’università deve controllare le opinioni degli studenti, dei docenti e del personale amministrativo.

Il presidente ha respinto al mittente le richieste sostenendo che:

le prescrizioni dell’amministrazione federale travalicano il potere del governo federale. Esse inoltre violano i diritti di libertà riconosciuti dal Primo Emendamento della Cosituzione americana e oltrepassa i limiti che la legge pone al potere govenativo. Le prescrizioni infine minacciano i valori dell’istituzione accademica privata dedita alla ricerca, alla produzione e alla diffusione della conoscenza.

Egli inoltre sottolinea che:

nessun governo, indipendentemente dal partito al potere, dovrebbe stabilire ciò che le università private possono insegnare, chi possono ammettere e assumere, e quali aree di studio e di indagine possono perseguire.

V. anche

ALLEA, Statement on Threats to Academic Freedom and International Research Collaboration in the United States, February 2025

LERU, LERU members receive questionnaires about US research projects, 21.03.2025

G. Pascuzzi, Trump e le Università e la ricerca, 27.03.2025

R. Caso, Otto giuristi scrivono sull’attacco di Trump alle università americane, 30.03.2025

M. Ricciardi, Viva la libertà, se non è lo schermo degli investitori, Il Manifesto, 16.04.2025

M. Yang, US universities’ faculty unite to defend academic freedom after Trump’s attacks, The Guardian, 16.04.2025

Harvard lawsuit, 21.04.2025

American Association of Colleges and Universities, A Call for Constructive Engagement, 22.04.2025

J. Bhuiyan and staff, Harvard sues Trump administration over efforts to ‘gain control of academic decision-making’, The Guardian, 22.04.2025

A. Speri, Over 150 US university presidents sign letter decrying Trump administration, The Guardian, 22.04.2025

Cento università Usa contro Trump per “ingerenza politica”, RAI news, 22.04.2025

A. Napoletano, Stati Uniti. Università, Trump alza altri muri per i fondi, Avvenire, 24.04.2025

G. Dosi, R. De Nicola, L’Europa della libertà di ricerca: 100 miliardi di euro per ReBrain Europe, Scienzainrete, 24.04.2025

Dan Garisto, Jeff Tollefson & Alexandra Witze, How Trump’s attack on universities is putting research in peril, Nature, 24.04.2025

Trump administration investigating California university over foreign gifts, The Guardian, 25.04.2025

S. Sharp, First Harvard, now UC Berkeley: Trump administration to probe foreign funds, Los Angeles Times, 25.04.2025

Harvard e la lotta per la sopravvivenza: chiede aiuto ai suoi mega-donatori, ma molti di loro sono pro-Trump, La Stampa, 25.04.2025

G. Bellafante, Harvard’s Endowment Is $53.2 Billion. What Should It Be For?, The New York Times, 26.05.2025

M. Arvati, La resistenza di Harvard, Valigia Blu, 26.04.2025

Graham W. Lee, Cam N. Srivastava, At Rally in Harvard Square, Protesters Accuse Harvard of Complicity With Trump, The Harvard Crimson, 26.04.2025

Leading universities join forces privately to counter Trump administration, The Economic Times, 28.04.2025

United States District Court Northern District of California, John Doe v. Donald J. Trump, order, 22.05.2025

C. Cameron, Judge Blocks Trump Administration From Revoking Student Visas, The New York Times, 22.05.2025

Harvard, porte chiuse agli studenti stranieri: la decisione dell’amministrazione Trump, Corriere.it, 22.05.2025

A. Betts, Harvard v Trump: takeaways from university’s legal battle over international student ban, The Guardian, 23.05.2025

District Court, D. Massachusetts, PRESIDENT AND FELLOWS OF HARVARD COLLEGE, Plaintiff, v. UNITED STATES DEPARTMENT OF HOMELAND SECURITY, Complaint, 23.05.2025

District Court, D. Massachusetts, PRESIDENT AND FELLOWS OF HARVARD COLLEGE, Plaintiff, v. UNITED STATES DEPARTMENT OF HOMELAND SECURITY, Order, 23.05.2025

President and Fellows of Harvard College v. United States Department of Homeland Security (1:25-cv-11472) District Court, D. Massachusetts

M. Catucci, La guerra di Trump: Harvard gli fa causa, un giudice lo blocca, Il Manifesto, 24.05.2025

R. Caso, Giudici a difesa dell’università, 25.05.2025

R. Caso, Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato), 27.05.2025

Trump blocca l’iter per il visto agli studenti stranieri. Si valuteranno i loro profili social, Rainews.it

Center for Open Science (COS), COS Statement on “Restoring Gold Standard Science” Executive Order, 29.05.2025

F. Rampini, Il caso Harvard era chiaro 4 anni fa, Corriere della sera, 30.05.2025

E. Berger, ‘Insidious fear’ fills universities as Trump escalates conflict during commencement season, The Guardian, 01.06.2025

A. Glantz, Exclusive: US veterans agency orders scientists not to publish in journals without clearance, The Guardian, 01.06.2025

E. Capozzi, Università contro l’Occidente, la sfida di Trump ci riguarda, La nuova bussola quotidiana, 02.06.2025

R. Post, Assaulting Academic Freedom in the Age of Trump (June 09, 2025). Yale Law School, Public Law Research Paper, Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=5286936 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.5286936, 09.06.2025

Penn descends into fascism. Conceding was the wrong decision, The Dayly Pennsylvanian, 18.07.2025

White House freezes $108m in funds to Duke University over affirmative action, The Guardian, 30.07.2025

Università, Trump chiede 1 miliardo di dollari a Ucla per sbloccare i fondi, Il Sole 24 ore, 08.08.2025

Trump administration threatens to strip Harvard University of lucrative patents. White House escalates offensive on Ivy League university by calling for review of federally funded research, The Guardian, 09.08.2025

Samuel A. Church and Cam N. Srivastava, More Than 14,000 Urge Harvard To Refuse Oversight and ‘Extortion’ From Trump, Harvard Crimson, 16.08.2025