DIGEAT Festival 2025, Lecce, 28 novembre 2025
IA e diritto d’autore, DIGEAT Festival 2025, Lecce, 28 novembre 2025, Teatro Must, Via degli Ammirati, 11, ore 10.45
Partecipanti

Convegni, lezioni e seminari
DIGEAT Festival 2025, Lecce, 28 novembre 2025
IA e diritto d’autore, DIGEAT Festival 2025, Lecce, 28 novembre 2025, Teatro Must, Via degli Ammirati, 11, ore 10.45
Partecipanti

28.10.2025
28.10.2025, Ricerca e Spazio Europeo dei Dati Sanitari tra regole proprietarie e apertura, con Paolo Guarda, Spazio europeo dei dati sanitari e sanità digitale, Università di Foggia, Dipartimento di Giurisprudenza

09.10.2025

“‘Qui rido io’: the Italian right to parody and copyright”, La propriété intellectuelle a-t-elle le sens de l’humour ? L’exception de parodie, pastiche et caricature en droit français (et au-delà), Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, 17 rue de la Sorbonne, 75005 Paris, amphithéâtre Liard
Presentation
‘Qui rido io’: the Italian right to parody and copyright
Abstract
The legal problem underlying the conflict between parody and copyright does not necessarily have to be formulated in terms of an exception to the exclusive right, but can be framed in light of the originality of the work of authorship. In other words, parody usually constitutes an autonomous original work. To offer arguments in favor of this thesis, I will briefly analyze the evolution of the right to parody in Italy with particular attention to case law: from the landmark case D’Annunzio v. Scarpetta (1908) to the recent developments influenced by EU law and ECJ.
The right to parody has proven capable of resisting, in completely different constitutional and regulatory contexts, even the uncontrolled expansion of intellectual property. However, the Italian experience shows that in order to preserve the right to parody, it is necessary to be aware of the alternatives that exist in the formulation and resolution of legal problems. From this perspective, the Italian experience represents a model to be taken into consideration in other legal systems (e.g. France) where the legal problem of the conflict between parody and copyright tends to be formulated in terms of exceptions to exclusive rights.
Abstract in italiano
Il problema giuridico alla base del conflitto tra parodia e diritto d’autore non deve necessariamente essere formulato in termini di eccezione al diritto esclusivo, ma può essere inquadrato alla luce dell’originalità dell’opera d’autore. In altre parole, la parodia costituisce solitamente un’opera originale autonoma. Per offrire argomenti a favore di questa tesi, analizzerò brevemente l’evoluzione del diritto alla parodia in Italia con particolare attenzione alla giurisprudenza: dal caso storico D’Annunzio contro Scarpetta (1908) ai recenti sviluppi influenzati dal diritto dell’Unione Europea e dalla Corte di Giustizia Europea.
Il diritto alla parodia si è dimostrato in grado di resistere, in contesti costituzionali e normativi completamente diversi, anche all’espansione incontrollata della proprietà intellettuale. Tuttavia, l’esperienza italiana dimostra che per preservare il diritto di parodia è necessario essere consapevoli delle alternative esistenti nella formulazione e nella risoluzione dei problemi giuridici. Da questo punto di vista, l’esperienza italiana rappresenta un modello da prendere in considerazione in altri ordinamenti giuridici (ad esempio in Francia) dove il problema giuridico del conflitto tra parodia e diritto d’autore tende ad essere formulato in termini di eccezioni ai diritti esclusivi.
19.09.2025

Appunti [poco ordinati] per il Simposio: museologia e comunicazione del congresso dell’ASSOCIAZIONE ANTROPOLOGICA ITALIANA e dell’UNIONE ZOOLOGICA ITALIANA, Cagliari 16-19 settembre 2025
Conclusioni. Come se ne esce?
a) Riformando la legge: cancellando, nell’art. 108 del Codice dei beni culturali, la restrizione relativa alla finalità di lucro per le riproduzioni fatte autonomamente e per gli usi conseguenti; rispetto alle riproduzioni effettuate dagli istituti culturali chiarendo che il potere di chiedere corrispettivi e canoni è in capo all’autonomia dell’istituto;
b) ricostruendo per via interpretativa un principio generale di pubblico dominio (inteso come spazio giuridico libero da qualsiasi forma di controllo esclusivo);
c) praticando l’Open Access.
Riferimenti:
R. Caso, Capitolo 23. Il diritto all’immagine del bene culturale e la
pseudo-proprietà intellettuale, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, 345-357
R. Caso (2024). Il diritto all’immagine del bene culturale nell’epoca del sovranismo (retroattivo): Velásquez, il Duca d’Este e l’aceto balsamico, in Foro italiano, 2024, I, 3123, preprint disponibile su Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.14305763
R. Caso, Preface, in G. Dore, M. Arisi (eds.), (2024). Open Up Museums! Prospects and Challenges of Accessibility, Diversity and Inclusion. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.14281624
R. Caso, The Rise of Pseudo-intellectual Property and the End of Public Domain, Roma Tre Law Review – 01/2024, 149-153
R. Caso, La liberalizzazione delle immagini è in stato confusionale, Il Giornale dell’Arte, 30.04.2024
R. Caso, Patrimonio culturale di pubblico dominio (riproduzione del), in AISA, Dizionario della scienza aperta, 10.02.2024, Zenodo
R. Caso, A margine del volume “Le immagini del patrimonio culturale. Un’eredità condivisa?” a cura di Daniele Manacorda e Mirco Modolo, Pacini Editore, 2023, 01.02.2024, Zenodo
Quali politiche per la riproduzione dei beni culturali? Intervento di Roberto Caso, in Finistre sull’Arte, dic gen feb 2023-2024
R. Caso, Michelangelo’s David and cultural heritage images. The Italian pseudo-intellectual property and the end of public domain, Kluwer Copyright Blog, June 15, 2023
R. Caso, Il David, l’Uomo Vitruviano e il diritto all’immagine del bene culturale: verso un’evaporazione del pubblico dominio?, in Foro it., 2023, I, 2283

27.06.2025

27.06.2025, R. Caso, I brevetti e la proprietà intellettuale nell’Open Science, nell’ambito del corso Competenze trasversali. L’Open Science il significato e le potenzialità nella ricerca, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Auletta III piano, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, Campus Universitario, disponibile su Zenodo: https://zenodo.org/records/15731307
Abstract
La lezione ha lo scopo di instaurare un dialogo tra docente e partecipanti al corso sull’intersezione tra proprietà intellettuale e Open Science. In particolare, al centro del ragionamento si pone il problematico rapporto tra brevetti per invenzione e scienza aperta.
Nella prima parte si descrivono brevemente alcuni fondamenti teorici della proprietà intellettuale e l’espansione delle normative di tutela dei diritti di esclusiva. L’espansione della tutela ha condotto la proprietà intellettuale ad essere una delle principali leve di concentrazione del potere privato (monopolio intellettuale). Il capitalismo dei monopoli intellettuali pone problemi non solo economici ma politici: in particolare, la tenuta delle democrazie liberali rispetto all’ascesa nei nuovi autoritarismi.
Nella seconda parte si illustra più in dettaglio l’espansione della proprietà intellettuale e dei brevetti per invenzione nel campo farmaceutico e biotecnologico e l’emersione della pseudo-proprietà intellettuale (forme anomale di esclusiva che puntano al controllo di informazioni e dati). Si accenna inoltre alle politiche di proprietà intellettuale durante e dopo la pandemia di COVID-19 con particolare riguardo al rapporto tra scienza del settore pubblico e industria privata.
Nella terza parte si sostiene che la scienza aperta è incompatibile con la proprietà intellettuale e con la pseudo-proprietà intellettuale. Per instaurare un sistema di scienza aperta esistono due strategie: la riforma della proprietà intellettuale e la rinuncia della proprietà intellettuale (in particolare, la rinuncia a brevettare) da parte della scienza del settore pubblico.
La presentazione si chiude con riferimenti bibliografici a testi in accesso aperto.
The lecture aims to establish a dialogue between lecturer and course participants on the intersection of intellectual property and Open Science. In particular, the focus of the discussion is on the problematic relationship between patents and Open Science.
The first part briefly describes some theoretical foundations of intellectual property and the expansion of law protecting exclusive rights. The expansion of protection has led intellectual property to be one of the main levers of concentration of private power (intellectual monopoly). Intellectual monopoly capitalism poses not only economic but political problems: in particular, the resilience of liberal democracies against the rise in the new authoritarian regimes.
The second part discusses in more detail the expansion of intellectual property and patents in the pharmaceutical and biotechnology fields as well as the rise of pseudo-intellectual property (anomalous forms of exclusivity that aim to control information and data). Intellectual property policies during and after the COVID-19 pandemic are also mentioned with special emphasis on the relationship between public sector science and private industry.
The third part argues that Open Science is incompatible with intellectual property and pseudo-intellectual property. To establish a system of Open Science, there are two strategies: intellectual property reform and the waiver of intellectual property (specifically, the renunciation of patenting) by public sector science.
The presentation closes with bibliographic references to open access texts.
Riferimenti
R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, CAPITOLO 24, Brevetti per invenzione e proprietà intellettuale: biotecnologie e informazioni genetiche
R. Caso, Proprietà intellettuale e scienza aperta nelle politiche dell’Unione Europea su ricerca e innovazione. Quale ruolo per il settore pubblico e l’università?, Trento LawTech Research Paper, n. 60 (2024)
V. anche anche la lezione precedente:
30.05.2025, R. Caso, Open science ed open access: riviste predatorie, pre-print e open review, Competenze trasversali. L’Open Science il significato e le potenzialità nella ricerca, Auletta III piano, Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, Campus Universitario, disponibile su Zenodo: https://zenodo.org/records/15561312
13.06.2025

13.06.2025, Roberto Caso, “Arte e mondo digitale. Problemi giuridici, opportunità e criticità. L’immagine del bene culturale e la digitalizzazione del patrimonio culturale. L’arte creata con l’impiego di tecnologie digitali o con l’intelligenza artificiale”, nell’ambito del corso, “La tutela civile e penale dei beni culturali“, Scuola Superiore della Magistratura, Napoli
21.05.2025
Roberto Caso
Titolo: “Il controllo di dati e macchine nei monopoli agroalimentari“, La governance dei dati nell’agricoltura digitalizzata, Università di Torino, Cuneo, 21.05.2025
Abstract: “Nel settore agroalimentare la concentrazione di potere di mercato a monte del processo produttivo si è fortemente accentuata negli ultimi anni. Ad esempio, la fornitura di sementi e prodotti biochimici è nelle mani di pochi grandi agglomerati. I produttori agricoli, soprattutto le piccole e medie imprese, soffrono di disparità di potere contrattuale di fronte a tali giganti commerciali. La digitalizzazione della produzione agricola rischia di aggravare la disparità di potere contrattuale distorcendo il mercato. In questa prospettiva, è utile esplorare il ruolo della proprietà intellettuale e della pseudo-proprietà intellettuale (forme anomale di esclusiva che si basano su misure tecnologiche e contratti) nel controllo monopolistico delle macchine e dei dati dell’agricoltura 4.0. Se si vuole contrastare il potere dei monopoli dell’agricoltura 4.0, occorre riformare il diritto della proprietà intellettuale dell’Unione Europea”.

16.05.2025

16.05.2025, Roberto Caso, “Anche così muore la democrazia: l’insostenibile leggerezza della regolazione dell’IA. Una comparazione tra Regno Unito e Unione Europea”, XV SEMINARIO ANNUALE DEL DEVOLUTION CLUB, Università di Roma – La Sapienza, ore 11.00
13.05.2025

Progresso della conoscenza o profitto? Il lato osuro del brevetto in ambito biomedico, Università di Trento – CIBIO -INCONTRI DI BIOETICA E BIODIRITTO -SPRING 2025
Riferimenti
R. Caso, Pandemia e vaccini. L’irrisolvibile antagonismo tra scienza aperta e proprietà intellettuale, versione 2.0, 23 maggio 2021, Trento LawTech Research Paper series nr. 44, in Rivista critica del diritto privato, con il titolo Pandemia e vaccini: scienza aperta o proprietà intellettuale?, nr. 2/2021, 267-286
R. Caso, Proprietà intellettuale, AISA, Dizionario della scienza aperta, 26 agosto 2022
R. Caso, Una medicina senza mercato e senza brevetti, 2 febbraio 2022
R. Caso, Libertà di ricerca e profitto, 24 settembre 2023, pubblicato su L’Adige del 26 settembre 2023 con il titolo “Il ruolo della ricerca libera dal profitto“
Roberto Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, 2025, Capitolo 24
09.05.2025

Roberto Caso, In the name of security (against science): AI Act and emotion recognition, Fourth LawTech Consortium Meeting, UC Louvain, Bruxelles
Caso, R. (2025, maggio 10). In the name of security (against science): AI Act and emotion recognition. 4th LawTech Consortium Meeting, Brussels. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.15378441
“The regulation of emotion recognition in the EU AI Act shows a dangerous reversal of the precautionary principle. Despite the premise in recital 44 – ‘there are serious concerns about the scientific basis of AI systems aiming to identify or infer emotions […]’ – emotion recognition is prohibited only in very delimited cases. This policy choice is one of many indicators of the gradual weakening, even in the European Union, of the pillars of a democratic society”.
CNR, Firenze 11.04.2025
Roberto Caso, Dal principio di precauzione al principio di preoccupazione
Il riconoscimento emozionale nell’AI Act, Intelligenza Artificiale, Dati Clinici e Dati Clinici aperti, CNR, Firenze, 11.04.2025
“Così muore la libertà. Tra scroscianti applausi in nome di una società più salda e sicura”
La disciplina del riconoscimento emozionale nell’AI Act dell’Unione Europea segnala un pericoloso ribaltamento del principio di precauzione. Nonostante la premessa contenuta nel considerando 44 – “sussistono serie preoccupazioni in merito alla base scientifica dei sistemi di IA volti a identificare o inferire emozioni” -, il riconosciemento emozionale è vietato solo in fattispecie molto delimitate. Tale scelta politica costituisce una delle tante spie del progressivo indeblimento, anche nell’Unione Eurpea, dei pilastri di una società democratica.

CNR, Firenze 10 aprile 2025
11.04.2025, Intelligenza Artificiale, Dati Clinici e Dati Clinici aperti, CNR, Firenze

3-4 aprile 2025
03.04.2025, Le sfide e le prospettive dell’innovazione vegetale tra tecnologia e diritto, 3 Aprile 2025 – 4 Aprile 2025, Università di Trento e Fondazione Edmund Mach
Qui un’intervista al Prof. Matteo Ferrari: https://www.dimt.it/news/il-ruolo-della-tecnologia-e-della-regolazione-nellinnovazione-vegetale-dialogo-con-il-prof-matteo-ferrari/


21.03.2025
Diritto comparato e intersezionalità. Incontro dei giovani comparatisti, 21 Marzo 2025, ore 15:00, Università di Trento, Facoltà di Giurisprudenza
Palazzo di Giurisprudenza (Via Verdi), Via Verdi 53, Trento, Sala Conferenze “Fulvio Zuelli”- Ingresso libero

03.03.2025
Conferenza / Incontro
La scienza aperta in UniTrento: dalla policy ai primi strumenti operativi
Evento di presentazione del nuovo sito web
3 Marzo 2025, ore 14:00 – 16:00
Palazzo Paolo Prodi, Via Tommaso Gar 14, Trento
Auditorium di Ateneo
Ingresso libero
Organizzato da: G. Adami, V. Maltese, G. A. Massari, C. Pellegatta

20.02.2025

25.02.2025, Critical Intellectual Property & Monopoly, secondo incontro: Federal Court of Australia, 13 dic 1994, Milpurrurru v Indofurn, Università Roma Tre, Dipartimento di Giurisprudenza, Roma
Roberto Caso, domande
16.01.2025
Lezione al Corso di dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei dell’Università di Trento

Presentazione
R. Caso, Open Science, Open Access e scienza giuridica, 16.01.2025
Esercizi
Spiegazione degli esercizi
Spiegazione degli esercizi 1 e 2
Riferimenti
R. Caso, Il diritto d’autore accademico e la mercificazione della scienza, in R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati, Milano, Ledizioni, 2021, 309-318
R. Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto civile, Milano, Ledizioni, 2021 – Capitolo 5
Risorse
R. Caso, La dottrina giuridica italiana in Open Access
Open Science e Open Access (Università di Trento, Facoltà di Giurisprudenza)
Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta (AISA)
Milano, 13.12.2024

R. Caso, Open access alla letteratura giuridica, opportunità e limiti. Un canto di Natale per la libertà accademica, Open Science e studi giuridici: oppurtunità e sfide, Università degli Studi di Milano, 13.12.24, online, h 9.30-11.30

29.11.2024
R. Caso, Dal principio di precauzione al principio di preoccupazione.
Il riconoscimento emozionale nell’AI Act, in La digitalizzazione della sanità tra intelligenza artificiale e protezione dei dati sanitari, Università di Foggia, Dipartimento di Giurisprudenza, 29.11.2024

19.11.2024

Roberto Caso, Open Science e proprietà intellettuale, Fondazione Bruno Kessler, Trento, 19.11.2024, Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.14186109