Trump e la scienza di Stato – Parte II

19.08.2025 (aggiornato al 13.09.2025, pubblicato su L’Adige del 22.08.2025 con il titolo “Trump e il controllo della scienza“)

L’amministrazione Trump persegue obiettivi precisi nei confronti della comunità scientifica e delle università:

a) riduzione del finanziamento federale alla scienza;

b) controllo politico dell’apparato scientifico e delle università cui corrisponde specularmente la riduzione (o l’azzeramento) dell’autonomia universitaria e della libertà di ricerca e insegnamento.

Sul fronte del controllo delle università gli ultimi avvenimenti non lasciano presagire niente di buono per l’autonomia e la libertà accademiche: alcune università – come Columbia e Brown – hanno raggiunto accordi con l’amministrazione federale per evitare il taglio dei finanziamenti pubblici e altre, come Harvard, si apprestano a farlo. Per semplificare, tali accordi rispondono alla logica: più controllo politico in cambio del ripristino dei finanziamenti federali. Ciò sembra dimostrare che le università americane – incluse quelle più potenti e prestigiose, come quelle della Ivy League – si muovono in ordine sparso e sono incapaci di coallizzarsi per la difesa dell’autonomia e della libertà.

Sul fronte del controllo dell’apparato scientifico, che va dalle agenzie federali finanziatrici fino ai soggetti finanziati (incluse le università), l’amministrazione Trump procede a colpi di ordini esecutivi. L’idea, molto esplicita, è quella di mettere l’apparato scientifico al servizio degli obiettivi politici dell’amministrazione federale e in particolare del Presidente degli USA.

Il primo ordine esecutivo del Presidente USA datato 23.05.2025 si incentra sull’obbligo imposto alle agenzie federali americane di promuovere una scienza che risponda a uno “standard aureo” (Gold Standard Science) definito dal potere politico.

Il secondo ordine esecutivo del 7 agosto 2025 (Improving Oversight of Federal Grantmaking) completa il quadro rendendo operativo l’accentramento del controllo politico.

L’incipit – contenuto nella “Section 1” intitolata “Purpose” – è eloquente.

Ogni dollaro delle tasse speso dal governo dovrebbe migliorare la vita degli americani o promuovere gli interessi americani. Spesso ciò non accade. Le sovvenzioni federali hanno finanziato spettacoli di drag queen in Ecuador, formato dottorandi in teoria critica della razza e sviluppato programmi di educazione sessuale transgender. Nel 2024, uno studio ha affermato che oltre un quarto dei nuovi finanziamenti della National Science Foundation (NSF) è stato destinato alla diversità, all’equità, all’inclusione e ad altre iniziative di estrema sinistra. Queste sovvenzioni della NSF includevano quelle destinate agli educatori che promuovevano il marxismo, la propaganda della lotta di classe e altre ideologie antiamericane nelle aule scolastiche, mascherate da indagini rigorose e ponderate.

Il danno causato da finanziamenti federali problematici non si limita alla diffusione di ideologie assurde. Un laboratorio non sicuro a Wuhan, in Cina, probabile fonte della pandemia di COVID-19, era impegnato in ricerche sul guadagno di funzione finanziate dai National Institutes of Health. La NSF ha stanziato milioni di dollari per sviluppare strumenti di censura dei social media basati sull’intelligenza artificiale, un attacco diretto alla libertà di parola. I finaziamenti alle ricerca pagati dai contribuenti sono stati destinati anche a organizzazioni non governative che fornivano servizi gratuiti agli immigrati illegali, aggravando la crisi al confine e compromettendo la nostra sicurezza, e a organizzazioni che hanno attivamente lavorato contro gli interessi americani all’estero“.

Ma la parte operativa è contenuta soprattutto nelle Section 3, 4 e 5.

In buona sostanza, le nuove regole implicano che tutta la ricerca scientifica federale deve essere approvata da un funzionario politico incaricato di sorvegliare l’allineamento con le priorità dell’agenzia finanziatrice e gli interessi nazionali.

Se il disegno politico di Trump non verrà contrastato, in breve tempo un altro pilastro della democrazia americana crollerà e la scienza a stelle strisce si avvierà verso un cupo e inesorabile declino come è successo in passato ad altra scienza di Stato.

Per riferimenti alle vicende citate v.:

S. Levin, UC Berkeley shares 160 names with Trump administration in ‘McCarthy era’ move, The Guardian, 12.09.2025

D.T. Patel, A.B. Rai, and S. Sunda, Judge Hands Victory to Harvard in Funding Lawsuit, Ruling Trump Administration’s Freeze Unconstitutional, The Harvard Crimson, 03.09.2025

J.H. Russell, D. Patterson, How to save the American university, The Guardian, 24.08.2025

K.J. Wu, Scientists Are Caught in a Political Trap, The Atlantic, 23.08.2025

A. Speri, ‘Everyone is coming into fire’: students return to US campuses bruised and changed by Trump’s assault, The Guardian, 23.08,2025

D. Garisto, M. kozlov, US Supreme Court allows NIH to cut $2 billion in research grants, Nature, 22.08.2025

S. Greenhouse, Trump’s presidential philosophy is government by shakedown, The Guardian, 22.08.2025

R. Caso, La proprietà intellettuale è un’arma, 18.08.2025

F. Barone Adesi, La gold standard science di Trump è un’ulteriore minaccia per la ricerca, Scienzainrete.it, 18.08.2025

American Association of Immunologists, President Trump Issues Sweeping Executive Order Giving Political Appointees Oversight of Federal Grantmaking, 14.08.2025

M.L. Blonigen, F.Y. Yong, California Governor Gavin Newsom Calls for Garber’s Resignation Over Potential Trump Deal, The Harvard Crimson, 14.08.2025

US judge orders Trump administration to restore part of UCLA’s frozen funding, The Guardian, 13.08.2025

M. Masud-Elias, P. R. Mody, A. B. Smith, S. Garofalo Linder, Executive Branch Oversight of Federal Grantmaking: A New Era?, Arnold&Porter, 11.08.2025

F. Sabatini, La scienza sottomessa al Grande Fratello, 10.08.2025

J. Timmer, New executive order puts all grants under political control. All new funding on hold until Trump administration can cancel any previously funded grants, Ars Technica, 08.08.2025

American Society for Microbilogy, ASM Responds to Improving Oversight of Federal Grantmaking, 08.08.2025

D. Garisto, Trump order gives political appointees vast powers over research grants, Nature, 08.08.2025

E.R. Lemire, S. Saha, Harvard Doesn’t Think You Deserve a Seat at the Table, 01.08.2025

D. Pozen, Regulation by Deal Comes to Higher Ed, Balkinization, 23.07.2025

A. Cortellazzo, Con Trump la scienza è in pericolo: l’inchiesta del New York Times, Il Bo Live, 18.08.2025

L. Gerdén, T.L. Kaplan, K.N. Molden, President Garber, a Bad Deal With Trump Will Not Protect Us, The Harvard Crimson, 02.07.2025

R.D. Enos, S.Levitsky, This Isn’t Negotiation. It’s Authoritarian Extortion, The Harvard Crimson, 26.06.2025

R. Post, Assaulting Academic Freedom in the Age of Trump (June 09, 2025). Yale Law School, Public Law Research Paper, Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=5286936 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.5286936

R. Caso, La svolta autoritaria contro la scienza, L’Adige, 05.06.2025 (v. anche R. Caso, Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato), 27.05.2025)

B. Barbisan, L’academic freedom al tempo di Trump. Un dialogo con Robert Post e Bruce Ackerman: Parte II, Diario di diritto pubblico, 05.06.2025

B. Barbisan, L’academic freedom al tempo di Trump. Un dialogo con Robert Post e Bruce Ackerman: Parte I, Diario di diritto pubblico, 04.06.2025

R. Caso, Trump, Musk e il grande fratello (DOGE) dei dati, 28.05.2025

R. Caso, Trump decide per decreto qual è la migliore scienza (di Stato), 27.05.2025

R. Caso, Giudici a difesa dell’università, 25.05.2025

R. Caso, Harvard respinge le minacce dell’amministrazione Trump, 15.04.2025

F. Suman, Il Project 2025 ispira l’attacco alla scienza negli Stati Uniti, Il Bo Live, 09.04.2025

F. Barone Adesi, Trump e i suoi primi 60 giorni di assedio alla scienza, Scienzainrete.it, 02.04.2025

R. Caso, Otto giuristi scrivono sull’attacco di Trump alle università americane, 30.03.2025

G. Pascuzzi, Trump e le Università e la ricerca, 27.03.2025

E. Benelli, Trump: attacco alla scienza o alla libertà?, Scienzainrete.it, 28.02.2025

A. Massariolo, Gli archivi della ricerca medica USA sono a rischio a causa degli ordini esecutivi di Trump, Il Bo Live, 18.02.2025

How Trump 2.0 is reshaping science, Nature, 26.02.2025-…

US universities, The Guardian

American Association of University Professors, Political Attacks on Higher Education

La proprietà intellettuale è un’arma

18.08.2025 (aggiornato alla 30.11.2025)

Birch Bayh e Bob Dole

MIPGA (Make Intellectual Property Great Again)… for America.

L’amministrazione Trump minaccia (impropriamente) Harvard di “espropriare” i brevetti frutto del finanziamento federale. Più precisamente, l’amministrazione federale sostiene di voler ricorrere al meccanismo giuridico denominato “march-in rights” previsto nel Bayh-Dole Act del 1980. Questa legge, che disciplina i brevetti frutto di ricerche finanziate con fondi federali, costituisce un pilastro delle politiche americane in materia di trasferimento tecnologico dal settore pubblico a quello privato.

Harvard deve fornire informazioni su come ha gestito i brevetti. Ha dato preferenza all’industria statunitense nella gestione dei brevetti?
L’episodio è parte della strategia di Trump per radere al suolo l’autonomia universitaria e scientifica, ma ci ricorda altresì che il Bayh-Dole Act aveva dentro di sé i germi del sovranismo (oltre che del colonialismo).

Il meccanismo del “march-in rights” era stato concepito per tutelare l’interesse pubblico – ad esempio, la tutela della salute – a condividere la tecnologia protetta da proprietà intellettuale. Dal 1980, quando è entrato in vigore il Bayh-Dole Act, tale meccanismo non è mai stato utilizzato. Non è stato attivato nemmeno in momenti drammatici come la pandemia di COVID-19. Ora se ne minaccia l’uso (abusivo) per piegare l’autonomia universitaria.


La proprietà intellettuale è un’arma (per creare o rafforzare monopoli intellettuali). Un’arma nelle mani del colonialismo e del sovranismo.

Per riferimenti alla vicenda v.:

D. T. Patel, G. E. Yoon, Trump Administration To Investigate Harvard’s Patents, Harvard Crimson, 09.08.2025

Trump administration threatens to strip Harvard University of lucrative patents. White House escalates offensive on Ivy League university by calling for review of federally funded research, The Guardian, 09.08.2025

E. McDermott, Lutnick Warns Harvard of Plan to March In on Patents, Ipwarchdog, 11.08.2025

Techdirt, Trump Threatens Bayh‑Dole March‑In To Punish Harvard—After Refusing It For COVID, Above the law, 15.08.2025

J. Stone, The Threat to University Patents. Regulatory uncertainty could freeze university-industry collaborations, 13.11.2025

Le sanzioni americane a Francesca Albanese

11.08.2025

Maryam Jamshidi, The Economics of Sanctions: Why the U.S. Targeted Francesca Albanese, LPE, 31.07.2025

Circa un mese fa l’amministrazione Trump ha colpito con sanzioni ad personam Francesca Albanese, la Special Rapporteur delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele dal 1967.

In questo post sul blog di LPE project un’accademica americana – Maryam Jamshidi, Associate Professor at the University of Colorado Law School – cerca di dare una risposta al perché le sanzioni arrivino solo a seguito dell’ultimo rapporto di Albanese “From economy of occupation to economy of genocide” e non prima (in particolare a seguito del precedente rapporto Anatomy of a Genocide).

Al di là delle ragioni (economiche e politiche) delle sanzioni americane, resta il fatto che l’episodio rappresenti l’ennesima dimostrazione della degenerazione dello Stato di diritto negli USA. Se l’amministrazione Trump contesta il fondamento del rapporto Albanese, potrebbe avviare un dialogo con l’ONU. Invece, sceglie una via brutale: l’attacco alla persona, prima dell’attacco all’istituzione che rappresenta.